Settimana di novità in streaming guidata dal quarto serial killer patrocinato da Ryan Murphy (Monster: La storia di Lizzie Borden) e poi presa in ostaggio dal valido spin-off di Reacher (Neagley).
Escono
PRIME VIDEO
Neagley (Usa, 2026) - dal 16/09/2026
(Jack) Reacher è una Signora in giallo con il fisico di due The Rock ed è protagonista dell’eponima serie. La sua migliore amica sin dai tempi dell’esercito, (Frances) Neagley, ha lo stesso problema del compare con i nomi propri e anche per questo si è meritata il suo spin-off personale, in cui ci mostra la sua vita al di là di quando Reacher la convoca per mettere le mani in faccia ai pessimi. Neagley fa l’investigatrice privata a Chicago, è eccellente e se ne batte la ciolla di essere simpatica sul lavoro. Le basta essere efficiente. Una notte, il suo migliore amico d’infanzia Tommy muore perché, sotto l’influsso di moltissime droghe, decide di denudarsi e andare incontro a un treno in corsa. Il fatto è che Tommy, da qualche anno, viveva in una comunità agricola che assomiglia parecchio a un culto. Neagley decide di cominciare a investigare sull’accaduto esattamente 12 secondi dopo la veglia funebre dell’amico, meritandosi i galloni di serie più ignorantente (ignorante e divertente) della settimana. Ovvero una storia che viaggia in autostrada ed è piena di gente cattiva e subdola e manipolatrice ripetutamente pistata a sangue per il sollazzo di chi ogni tanto mette in pausa il cervello e ha bisogno di catarsi per le ingiustizie di cui il mondo trabocca. Per dire: se al creatore Nick Santora, dopo Reacher e Neagley, venisse voglia di fare Mangione, in molti esulterebbero. Aiuta che le serie di cui si sopra – quelle vere, non quelle sognate – abbiano la solidità di un cippo miliare dell’Appia antica che tiene botta da duemila e passa anni. Sono scritte in maniera compatta e funzionale, sono girate bene, sono recitate con stoicismo anni ‘80 ma senza la stessa grettezza, hanno scene d’azione (praticamente mai gratuita) coreografate con competenza e sono dritte come un fuso. Se le alternate con cautela a Formigli e a Floris, le vostre cervella avranno di che ringraziarvi.
NETFLIX
Monster: La storia di Lizzie Borden (Usa, 2026) - dal 17/09/2026
Quarta iterazione – dopo Jeffrey Dahmer, i fratelli Menendez ed Ed Gein – dell’antologia necrofila ideata da quel grafomane stacanovista di Ryan Murphy, che questa volta dà un po’ di contentino anche a quei salami del “Ma non tutti gli uomini sono così gnè gnè”. Lizzie Borden aveva 32 anni quando, nel 1892, venne accusata di aver trucidato il padre e la matrigna a colpi di ascia sul grugno. Il movente c’era – il ricchissimo babbo banchiere era un taccagno di proporzioni bibliche, tranne che con la seconda moglie – e l’alibi no, ma l’avvocato della donna tirò fuori una combo letale che lascia stare, ancora oggi troverebbe consenso ma figurati se nel 1892 non venne accolta da una ola: non solo la signorina Lizzie è un’insegnante di catechismo certificata, ma fa anche la beneficienza e per di più è una donna, e si sa che le donne sono troppo deboli per riuscire a brandire un ascia e scuoiare un uomo fatto e finito, per quanto micragnoso. Assolta con tanto di scuse della regina e del sindacato uscieri del tribunale. Alla versione di Murphy, ovviamente, partecipa mezza Hollywood e dintorni, a partire da Ella Beatty (la figlia di Annette Bening e Warren Beatty), Vicky Krieps (una delle cose più belle di Il filo nascosto ed è tutto dire), Charlie Hunnam, Rebecca Hall e Sarah Paulson.
Escono anche
City of Blood (Germania, 2026) - dal 16/09/2026 su Disney+: nessuno li chiama mai ad alta voce “vampiri”, ma la serie è popolata da tizi che tengono per le palle una Berlino distopica post-apocalisse climatico-pandemica, che bevono (e trafficano) sangue umano e che non possono esporsi alla luce del sole. Come altro vuoi chiamarli? Sono vampiri tedeschi che giocano a fare i gangster e a prendere in mano il potere politico, nonché dei furbastri che sfruttano ogni singola fobia contemporanea (praticamente manca solo il nucleare) per attirare l’attenzione.
Minimum Security (Francia, 2026) - dal 16/09/2026 su Disney+: pensate a The Office, ma francese e ambientato fra i secondini di un istituto penitenziario a custodia attenuata. Il Michael Scott di turno è Corinne Maillard, che gestisce il reparto detentivo del carcere di Chénoise con un idealismo caotico, trattando i suoi detenuti e le sue guardie – gente che coltiva erba nel cortile della prigione e che beve sul lavoro – come se fossero tutti membri della stessa grande famiglia. La situazione da fessa si fa surreale quando il figlio di Corinne finisce nel carcere materno.
La bambola (Polonia, 2026) - dal 16/09/2026 su Netflix: tu mi fai girar, tu mi fai girar, come fossi una Lalka. Che infatti è il titolo originale polacco di La bambola, una miniserie tutta pettinata e in costume – ambientata nella seconda metà dell’Ottocento – che adatta per la tv l’omonimo romanzo di Bolesław Prus, considerato uno dei più grandi capolavori della letteratura polacca. È la storia, tra gli altri, di un aristocratico spiantato che riparte da zero e abbraccia forte forte il capitalismo, ma comunque non riesce a quagliare con l’antipaticissima nobile con le pezze al culo di cui si è follemente innamorato.
Plastic Beauty (Giappone, 2026) - dal 17/09/2026 su Netflix: dramma carico di enfasi ambientato tra gli scintillanti corridoi di una clinica privata di chirurgia estetica a Tokyo. Da un lato c’è la virago coscialunga figlia di papà, che gestisce il baraccone e ha una relazione aperta con Ippocrate e il suo giuramento; dall’altra c’è la ragazza con i capelli corti che ha studiato medicina per salvare le vite, che è stata costretta dalla sfiga ad abbandonare la chirurgia generale e che c’ha i debiti da pagare, dunque è costretta ad accettare un lavoro in quella clinica che tanto disprezza.
So chi sei (Turchia, 2026) - dal 17/09/2026 su Netflix: è un dramma psicologico turco secondo me adiacente alla fantascienza, dal momento che sembrano tutti usciti da una sfilata di moda e c’è una protagonista che di mestiere dice di fare l’artista e nonostante tutto può permettersi una tata a tempo pieno per il figlio appena nato. Funda vuole tornare a dipingere, ma non riesce a trovare la persona giusta che si occupi del bebè. Poi in piscina incontra una sconosciuta, più ninfa che essere umano, e la investe del ruolo di tata. Viene fuori che la ragazza è matta come una castagna, e che nemmeno Funda è troppo sul pezzo.
The Fixers (Taiwan, 2026) - dal 17/09/2026 su Netflix: se devo scommettere sulla seconda serie più ignorantente della settimana, punto tutti i miei bitcoin su questa cafonata taiwanese alla John Wick. Solo che al posto di Keanu Reeves c’è Felix, un criminale di mezza età sfigato, indebitato e male in arnese, arruolato per miracolo da una misteriosa organizzazione di Faccendieri che ha sede in un tempio millenario e si occupa di risolvere tutti quei problemi sui quali le buone maniere e le vie legali hanno scarsa efficacia.
Il parcheggio muto delle docuserie
HBO MAX
Saman - La verità nascosta (Italia, 2026) - dal 18/09/2026
MUBI
JAŸ-Z IN 8 (Usa, 2026) - dal 18/09/2026
Tornano
APPLE TV
Slow Horses (Gb, 2022) - sesta stagione dal 16/09/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
NETFLIX
Stranger Things: Storie dal 1985 (Usa, 2026) - seconda stagione dal 17/09/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
PARAMOUNT+
Mobland (Gb, 2025) - seconda stagione dal 18/09/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie (a cura di Giulia Ciappa)
La serie della settimana: Chad Powers
Il pilota VPN della settimana: Two Weeks in August
Non solo Kit
Di nuovo Stargate
Che cast per FX


