Settimana di (vecchie) novità seriali che va a recuperare due inediti: uno, Twisted Metal, sollazza molto anche se non ha ancora colto l’occasione di inserire i Twisted Sister in colonna sonora; l’altro, Nightsleeper, ci ricorda che gli inglesi sono bravissimi con quasi tutti i generi di serie tv.
Escono
NOW
Twisted Metal (Usa, 2023) - dal 31/08/2026
Se davvero, ma davvero davvero – ma davvero davvero? – è necessario asciugare le gonadi che stavano ammollo e tornare al lavoro, tanto vale farlo prendendo una lunga e ignorantissima rincorsa. Di questa serie ve ne avevamo parlato tre anni fa, quando era uscita di là dell’oceano, e l’avevamo pescata dal cestone di Ferragosto anche perché è una commedia action rutilante post-apocalittica creata dagli sceneggiatori di Zombieland e dei vari Deadpool: è sempre bello vedere dei professionisti che scoprono la loro nicchia e la arredano di tutto punto, accettando la trasposizione di un videogioco spaccatutto senza trama piuttosto che mettersi alla prova con, chessò, una commedia romantica o un dramma storico. Come tutti i veri maschietti che si rispettano, invece di andare in terapia gli autori di Twisted Metal hanno sublimato il trauma del COVID creando degli Stati Uniti distopici dove la gente è rinchiusa in città fortezze, fuori dalle mura vale la legge del più forte, i più coraggiosi (o scriteriati) guadagnano bei soldoni rischiando la vita facendo i corrieri da un insediamento all’altro, e tutto esplode spesso e volentieri. Se la cafonaggine della prima stagione vi spettina troppo: portate pazienza, ri-applicate la brillantina e date fiducia a una seconda stagione che mette tutti d’accordo.
Nightsleeper - Fuori controllo (Gb, 2024) - dal 04/09/2026
Ogni tanto anche gli inglesi perdono l’aplomb, si fanno scappare la frizione e decidono di fare l’americanata. Laddove per “americanata” non si intende insultare nessun povero (maddove) autore televisivo statunitense, ma solo incapsulare quella capacità tutta hollywoodiana di dare sempre la priorità all’opzione più spettacolare, non a quella più sensata né a quella più motivata a livello drammaturgico. Agli inglesi, le americanate non riescono più di tanto. E prima che possiate pensare cose di cui potreste pentirvi: James Bond non è un’americanata. Agli inglesi, nessuno di nessuno aveva chiesto di fare un action thriller con quel bel musetto di Joe Cole (Peaky Blinders) che, in tempo reale, cerca di scoprire e disarmare il misterioso tizio in procinto di prendere in ostaggio il treno notturno su cui sta viaggiando. Con l’aiuto di un telefono satellitare e di una smanettona del Centro nazionale di cybersicurezza, l’ombroso Joe Cole dovrà sbattersi assai per salvare un accrocco di passeggeri scritto con il generatore automatico di personaggi bidimensionali. Tra essi figurano: una donna disabile, un anziano coraggioso – che un tempo guidava esattamente questo treno, chissà la sorpresa che hanno in serbo gli autori – e la di lui figlia preoccupata, un giornalista fastidioso, un ubriaco chiassoso, un bambino scomparso, uno scozzese simpatico e scanzonato, un ragazzo la cui unica caratteristica è quella di essere giovane, l’operaio di una piattaforma petrolifera e il ministro dei trasporti, che fugge di nascosto da Londra dopo essere stato travolto da uno scandalo. Agli inglesi, qualcuno dovrebbe suggerire di attenersi alle cose televisive che sanno fare meglio, ovvero tutto (ma proprio tutto) tranne questo.
Tornano
DISNEY+
Chad Powers (Usa, 2025) - seconda stagione dal 03/09/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
NETFLIX
The Gentlemen (Gb/Usa, 2024) - seconda stagione dal 03/09/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
AGOSTO (parte prima)
Torniamo su alcuni titoli usciti in agosto, come annunciato, per cominciare a segnalarvi due serie uscite nella prima settimana. Proseguiremo nel prossimo numero con altre segnalazioni.
Tip Toe (Gb, 2026) - dal 06/08/2026 su HBO Max
Meno male che a volte, quando identifichiamo una serie tv ancora inedita ma meritevole di attenzione, non siamo gli unici. Di questa serie creata da Russell T Davies infatti si è accorta anche HBO Max, e ci rende particolarmente felici poterla depennare dalla lista degli inediti della rubrica Il pilota VPN. Ne avevamo parlato qui.
Ricky Gervais Alley Cats (Gb, 2026) - dal 07/08/2026 Su Netflix
Ma come, parlate sempre di serie britanniche, rimpolpate di serie britanniche la rubrica sugli inediti, segnalate i comici nella rubrica Funny People e quando le due cose si mescolano la dichiarate il carrello dei bolliti? Ebbene sì, non tutti i Ricky Gervais escono come dovrebbero. Ma Film Tv è un posto bello perché aperto a tutti, quindi per completezza vogliamo riproporvi qua la recensione pubblicata su Film Tv n° 34/2026 a firma di Sergio Sozzo, che la pensa esattamente al contrario (e poi ci direte la vostra):
Proprio quando stavi pensando di non poterne più della scorrettezza oramai di maniera di certa animazione per adulti, arriva Ricky Gervais a farti affogare (o rinfrescare?) nel cinismo più nero: questa sua serie animata incentrata su una gang di felini di strada capitanata da Gus, gattone con la voce e il tono sferzante dello stesso Gervais, si porta con sé un’anima da seconda serata di MTV di fine anni 90, con questi pulciosi che si rimpallano l’un l’altro insulti irripetibili e amarezze assortite sulla vita mentre, spaparanzati sul divano malmesso di una soffitta abbandonata, fissano rintronati il palinsesto di un vecchio televisore a tubo catodico che frigge. «Siamo tutti futuri gatti ammazzati in un incidente d’auto», si dice a un certo punto, e sembra quasi di sentire la malinconia esistenziale di un Thom Yorke con la coda («we are accidents waiting to happen…»). Chi ama il nichilismo spietato di Ricky Gervais (il quale conferma qui ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, di preferire di gran lunga gli animali alle persone) troverà in Alley Cats nuovi abissi di acredine, e bastano davvero un paio di battute per riconoscere da subito quell’umanissima, fragile sbruffoneria di facciata dei personaggi della galleria di uno dei pochi veri geni, da The Office a After Life, dalla stand-up comedy a Life’s Too Short, della nostra epoca. I minimi avvenimenti della vicenda principale sono infatti poco più di espedienti per una sorta di “monologo illustrato” e incontenibile sui temi classici dell’autore, la morte, la decadenza umana, la difficoltà a fare i conti con i propri sentimenti.
Extra
Le notizie dal mondo delle serie a cura di Giulia Ciappa torneranno la prossima settimana, quando la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia starà volgendo al termine. Ciao!


