Fuori le serie! 🛋️ #341 - Rompersi una gamba into the wolf's mouth
Settimana di streaming che incalza la fine dei mondiali di calcio e si prepara ad accoglierne gli sfollati con la miglior serie peggio intitolata dell’anno (Corri o muori) e con le due serie dal titolo più semplice del mondo, ovvero il nome dei loro protagonisti (Lucky e The Hawk).
Escono
APPLE TV
Lucky (Usa, 2026) - dal 15/07/2026
Turlupinata da un fidanzato manzo con il collo taurino, che le prometteva mari&monti e poi invece se n’è fuito per i fatti suoi con i soldi del malloppo, la ladra professionista Anya Taylor-Joy detta Lucky si ritrova inseguita per tutti gli Stati Uniti dall’FBI – rappresentato sul campo dall’agente “Comincio a essere troppo vecchia per queste stronzate” Aunjanue Ellis-Taylor – e dalla mafia, la cui portabandiera (nonché ex suocera di Lucky) è Annette Bening. Dal canto suo, Lucky può contare sul prezioso aiuto del padre John nei panni di Timothy Olyphant. Uno che dopo aver cresciuto la figlia per farla diventare la miglior truffatrice di sempre, stranamente non ha vinto il premio di genitore dell’anno e invece è finito in carcere. Tutto questo per dire che Lucky, al momento, è tutto un lungo inseguimento letterale ed allegorico: la protagonista scappa da chi la vuole ingabbiare e/o scuoiare, ma anche da un passato che le impedisce di formarsi una propria identità. Avvolta dal caldo abbraccio stereofonico della plot armor e del destino nel nome, Lucky scamperà a ogni scena d’azione realizzata in maniera perfettamente ok, e nel frattempo farà anche finta di voler dire delle cose profonde perché altrimenti tutte queste attorone e questi attoroni come li convincevamo a partecipare?
NETFLIX
The Hawk (Usa, 2026) - dal 16/07/2026
Dopo aver raccontato il calcio giovanile negli USA (Derby in famiglia), le corse con le macchine in cui si fa così “⮎⮌” per tutto il tempo (Ricky Bobby), il pattinaggio artistico senza genere (Blades of Glory), la pallacanestro di provincia degli anni ‘70 (Semi-Pro), il baseball (Eastbound & Down) e l’Eurovision Song Contest (La storia dei Fire Saga), Will Ferrell si sentiva agitato, irrequieto; come se non avesse dedicato abbastanza film o serie tv ad alcune delle più bizzarre attività di intrattenimento in circolazione. Al grido di “Se può farlo Adam Sandler due volte allora io ho in canna almeno la prima stagione di una serie”, Ferrell vende a Netflix una commedia sul golf, quella bislacca disciplina fallico-masochista per gente ricca ivi definita come “La miglior perdita di tempo che ci sia”. The Hawk è un Ferrell in purezza. Nei panni dell’eponimo protagonista, sfoggia una versione trumpiana della maschera comica che gli riesce meglio, quella dell’uomo-bambino egocentrico, capriccioso e privo di filtri, incapace di vedere al di là del proprio ombelico o di ammettere i propri limiti. Attenzione che, per una volta, i personaggi di supporto – una portabastoni improvvisata che forse nasconde qualcosa, un figlio negletto che è l’esatto opposto del padre nonché suo rivale nel golf, una quasi ex moglie sboccata con cui il protagonista ha un rapporto di odio/tensionesessuale – sembrano scritti con criterio e potrebbero inspessire la narrazione quel tanto che basta per non avere una collezione di sketch attaccata con lo sputo a un canovaccio.
PRIME VIDEO
Corri o muori (Usa, 2026) - dal 15/07/2026
La prima persona che ha pensato di far recitare insieme in una commedia action Octavia Spencer (la creatrice della memorabile tortadimmerda di The Help)
e Hannah Waddingham (la stronza dal cuore d’oro nascosto di Ted Lasso) dev’essersi sentita come quel fattone sconvolto che una volta, mentre la nebbia era alta, ha pucciato le patatine fritte nel gelato inventandosi una delle migliori blasfemie gastronomiche di sempre. Due elementi così diversi che pare strano metterli l’uno accanto all’altro, e che poi invece sono entusiasmanti. A parte il devastante titolo italiano – guercio calco letterale di Ride or Die, che in realtà è una frase idiomatica traducibile con “fedeli fino alla morte” – Corri o muori è una serie deliziosa. Waddingham è la migliore John Bond James Wick dai tempi di Keanu Connery in persona, e mi scuseranno le socie femministe se ho usato un paragone maschile ma fidatevi che calza a pennello. Spencer si inciucca di tequila ballando Robyn,
e siamo già a quota una scena che vorrei tatuarmi sul cervello. Correte subito a farvi il pezzotto per vedervela screziando Bezos, o morite insieme a me nel tentativo di capire quante persone hanno letto sull’intestazione dell’adattamento italiano “Corri o muori” e, circondati da testimoni, hanno detto con sicurezza “Sì, ottimo titolo, funziona alla grande, un’altra kombucha di cocaina per me, è coffee break signori”.
Escono anche
R.J. Decker (Usa, 2026) - dal 14/07/2026 su Disney+: è un procedurale, e tendenzialmente i procedurali non sono poi così salutari. È un attimo che chiudi gli occhi giusto per riposarli e ti ritrovi con 550 episodi di Law & Order sul groppone. R.J. Decker è all’incirca il milleseicentesimo poliziesco verticale prodotto dalla tv statunitense, e i suoi tentativi di rendersi meno indistinguibile della media sono: adattare un romanzo misconosciuto di 40 anni fa, insistere su quanto sghiandata sia la gente nel sud della Florida, e avere per protagonista un ex fotoreporter screditato e pregiudicato che ha scelto la carriera alternativa di investigatore privato.
Super Market (Italia, 2026) - dal 17/07/2026 su Prime Video: sono Il terzo segreto di satira e sono un collettivo di autori e registi che vive con un’angioletta sulla spalla e un diavoletto sull’altra. L’angioletta si chiama Politica e li sprona a creare sketch su YouTube per sbertucciare le idiosincrasie dei grandi partiti e far ridere di gusto i radical chic, ricordando sempre che è bene non smettere mai di riflettere. Il diavoletto si chiama Costume, è co-intestatario di tutti i mutui dei membri del collettivo e li ha gentilmente invitati a dirigere i film del Milanese Imbruttito e a creare una serie per Amazon che pare buffa, ma impalpabile.
La mappa dei desideri (Spagna, 2026) - dal 17/07/2026 su Netflix: adattamento di un romanzo per teenager che dovrebbe donare il suo 8x1000 a Colpa delle stelle, e la cui lettura dovrebbe essere vietata per legge a persone adulte che non lavorano in una libreria o in una scuola, La mappa dei desideri è la storia della faticosa elaborazione di un lutto affrontato con l’aiuto della tragica insipienza degli adolescenti, di un manzo di cui innamorarsi ma solo dopo un miliardo di paranoie, e di una caccia al tesoro postuma perché in qualche modo bisogna pur riempirla questa serie.
The East Palace (Corea del Sud, 2026) - dal 17/07/2026 su Netflix: K-drama che, come nella miglior tradizione del genere, è un po’ thriller, un po’ fantasy, un po’ giallo, un po’ horror ispirato al folklore coreano, un po’ melodramma, un po’ disco di Little Tony. L’ambientazione – un passato remoto non meglio specificato in cui i fantasmi esistono e oltretutto hanno una certa violenza addosso – sembra affascinante, e la storia di vendetta radicata da trent’anni in una famiglia reale pare abbastanza compatta da non permettere tangenti narrative eccessivamente rutilanti. Da provare.
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)
La serie della settimana: Witch Hat Atelier
Cosa ci ha detto James Norton
BBC fuori
Tutti con Elizabeth
Dall’hockey all’estate
Power Universe
Crossover in arrivo
Cambiamenti sostanziali



