Fuori le serie! 🛋️ #340 - “I'm bringing the 'the' back”
Settimana di novità in streaming che porta in dote un nuovo Ghost in the Shell virgola The, un nuovo adattamento di Io non ho paura e persino una nuova Casa nella stramaledetta prateria
Escono
PRIME VIDEO
The Ghost in the Shell (Giappone, 2026) - dal 08/07/2026
È bizzarro che da un manga di un solo volume si sia riuscito a estrarre così tanto materiale audiovisivo. Solo per citare la roba principale: tre film animati di cui il primo un mezzo capolavoro diretto da Mamoru Oshii + una versione live action USA che nemmeno la presenza di Takeshi Kitano pettinato male rende più accettabile; e tre serie tv, due perfettamente ok e l’ultima (SAC_2045) semi inguardabile + questa nuova versione a cui è stato aggiunto un The con la classica mossa del Facebook al contrario.
Trentacinque anni di adattamenti ininterrotti, tutti ispirati da un singolo tankobon di 25 capitoli che oltretutto non disdegnano di farsi sedurre dalle ricorsività del procedurale. Dev’essere che l’autore del fumetto, Masamune Shirow, ha azzeccato un’estetica e un’etica cyberpunk che continuano a risuonare con certe paure e riflessioni. Una su tutte è quella della macchina che diventa sempre più indistinguibile dall’essere umano, ponendo svariate questioni pratiche e filosofiche sull’identità. Cosa ci rende esseri umani? Forse l’incapacità di perdonare Scarlett Johansson per aver rubato il ruolo a una cyborg giapponese? The Ghost in the Shell promette bene: è sceneggiato da Toh EnJoe, romanziere fantascientifico nominato al Philip K. Dick Award (per Self-Reference ENGINE), ed è animato dallo studio Science Saru, lo stesso che realizzato Scott Pilgrim - La serie e Dandadan.
NETFLIX
I’m Not Afraid (Messico, 2026) - dal 08/07/2026
Giocando a calcio con gli amici Miguel è cresciuto, se l’è spassata e wow: che fissa ogni minuto. Poi la sua palla lanciata un po’ più in su andò proprio oltre il cancello di una villa abbandonata, che gli abitanti del posto chiamano la casa della strega mangiabambini. Il posto, per intenderci, è un villaggio messicano del 1986 che, appena cinque anni prima, aveva rasentato il collasso a causa di una malattia che aveva sterminato le piantagioni di caffè su cui si basava l’intero sostentamento del pueblo. Oltre a iniziare come una versione rurale della sigla di Willy, il principe di Bel-Air, I’m Not Afraid è più propriamente l’adattamento messicano di Io non ho paura, quel romanzo di Niccolò Ammaniti da cui è stato tratto quel film di Gabriele Salvatores. Di conseguenza, già ben sappiamo che, nonostante tutti gli avvertimenti dei bulletti del circondario, Miguel andrà comunque a recuperare la palla dentro il giardino della casa della strega, ivi troverà un bimbo Felipe nascosto e incatenato, tra i due fiorirà una bella amicizia, quindi gli adulti si daranno il loro bel daffare per primeggiare nella gara a chi fa più schifo. E siccome non c’è messaggio più universale che la purezza della fanciullezza falcidiata dalla disperazione dell’età adulta, questa versione messicana non ha difficoltà a rispettare il testo originale e a farne un buon adattamento.
MGM+
The Westies (Usa, 2026) - dal 12/07/2026
Se ragioniamo solo per la magnitudo dei maccosa, The Westies sarebbe già da inserire in rotazione. Perché è davvero complicato dire di no a una grossa soap opera di gangster irlandesi interpretata da J.K. Simmons con la coppola e da Titus Welliver sbirro con i baffi di colore diverso dai capelli. Poi c’è anche da dire che Chris Brancato, uno dei due showrunner, è stato anche co-creatore di Narcos, Narcos: Mexico e Godfather of Harlem. In pratica è un autore televisivo che ha passato un’intera, brillante carriera a raccontare il crimine organizzato nel continente americano senza mai nemmeno citare la mafia. Un chiaro tentativo di deviare la colpa su colombiani, messicani, afroamericani e irlandesi, mentre il co-creatore con il cognome di origini siciliane congiunge i polpastrelli nella penombra del suo ufficio e mormora soddisfatto: “Missione compiuta”. Tutto falso, non esiste una lobby italoamericana che tenta di distogliere l’attenzione dalla mafia; purtroppo per le nostre speranze di far dimenticare al mondo le nefandezze dei compatrioti mai remigrati. È pur vero che i protagonisti di The Westies sono i brutti ceffi di origine irlandese membri dell’eponima gang, un agguerrito gruppuscolo in grado di competere per il controllo del malaffare di Harlem nonostante i numeri ristretti. Però, i loro più acerrimi nemici (oltre alle guardie) sono gli italiani delle famigerate Cinque famiglie, e presumibilmente le due fazioni passeranno svariate stagioni a darsele di santa ragione, almeno finché non si ricorderanno che i cattolici non devono mai litigare tra loro, altrimenti il papa piange.
Escono anche
Salcedo, Leather, and Boogaloo (Colombia, 2026) - dal 08/07/2026 su Netflix: adorabile idea produttiva per tenere buoni i fan più agguerriti di una serie ormai finita e spendere la giusta quantità di danaro. Uno spin-off dedicato a un unico personaggio, ma composto di sei micro-episodi (7 minuti compresi i titoli di testa e coda) che sono più vignette che altro e danni particolarmente esagerati non ne possono fare. La serie originale è La primera vez, deliziosa piaga sentimentale per adolescenti ambientata alla fine degli anni ‘70. Il personaggio scelto per lo spin-off è Salcedo, l’idiota del gruppo che si dimostra anche quello più tenero e sensibile.
La casa nella prateria (Usa, 2026) - dal 09/07/2026 su Netflix: cari amici e amiche boomer o giù di lì, avete anche ragione voi. Potevo farvela lunga questa scheda di presentazione sulla nuova Casa della prateria, reboot della serie che, tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ‘80, cercava di sostituirsi ai vostri genitori facendovi la predica sul modo giusto di vivere. Però non immaginate nemmeno l’orchite che mi viene a pensare a degli statunitensi che, a mezzo di telenovela western, tirano infinite pezze morali con la loro gentile famigliola di pionieri che nel 1870 si trasferisce in Kansas, stato che prende il nome dalla tribù del popolo Quapaw sterminata per fare spazio a una manciata di musi pallidi che la menano in pompa magna su quanto il bullismo sia una roba davvero spiacevole.
Thunder 3 (Giappone) - dal 09/07/2026 su Netflix: serie perfetta per gli adulti e le adulte che sono appena entrate nella fase dell’accettazione. Guardare i cartoni animati alla nostra età va bene e non è vero che fa di noi delle persone infantili, ma comunque preferirei non avere testimoni mentre ne metto su uno che dalla grafica sembra pensato per i bambini. Thunder 3 trasporta tre adorabili dodicenni e un canetto disegnati con tratti cartooneschi in un universo parallelo fotorealistico che sta per subire un attacco alieno.
Tornano
APPLE TV
Trying (Gb, 2020) - quinta stagione dal 08/07/2026
Fanno un po’ spavento quelle persone che nella vita vera hanno la perfezione dei film o delle serie di Hollywood. Che non è l’impeccabilità del percorso senza ostacoli o sfighe o difficoltà, altrimenti non ci sarebbe nemmeno un film o una serie. Lo spavento sta più nella chiarezza netta e costante negli obiettivi e nelle ambizioni, oltre a una terrificante mancanza di dubbi esposti. Per la maggior parte delle persone vere la vita non è così, è un percorso raggrumato da scrupoli, ripensamenti, incertezze, titubanze, cambi di idea e di programma, incoerenze e confusione. Ed è per quello che, alle volte, è quasi più rilassante guardare su uno schermo gente che ha le stesse idiosincrasie e le stesse turbe molto poco glamour che ti senti addosso anche tu. Solo meglio fotografate e meglio scritte. Jason e Nikki per esempio sono una normalissima coppia che funziona piuttosto bene, tanto che hanno fatto il grande passo e hanno deciso di provare a figliare. Succede che purtroppo non succede, nel senso che non si può proprio fare con i mezzi che hanno ricevuto in dote dalla genetica. I due decidono allora di fare il passo ancora più grande: mettere in ordine la loro vita, normalmente incasinata, per cercare di adottare un bambino. All’inizio della quarta stagione c’è stato un salto in avanti di sei anni. Nikki e Jason sono ormai genitori quasi rodati, ma le tribolazioni continuano a non mancare.
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)



