Fuori le serie! 🛋️ #332 - Facciamo cadere un muro in testa a Berlino
Torna l’anatema in streaming della Casa di carta, e oltretutto stavolta si presenta pure con la rima (Berlino e la dama con l’ermellino). Resistiamo gettandoci fra le braccia di coreani tutti matti (The WONDERfools) o di poliziotti molto arrabbiati (Due forze opposte).
Escono
NETFLIX
Berlino e la dama con l’ermellino (Spagna, 2026) - dal 15/05/2026
Il mondo si divide in due categorie: chi utilizza in maniera svergognata l’imperdonabile frase fatta “il mondo si divide in due” oltretutto credendoci, e chi no. A dar retta ai primi, quelli che vincono alla lotteria si dividono in due categorie: chi dona quasi tutto il premio a una campagna per l’indipendenza della Scozia (e per l’ulcera di J.K. Rowling), e chi si trasforma in Gollum continuando a comprare tagliandi nella speranza di essere colpito di nuovo dal fulmine. I primi sono Colin e Chris Weir e sono degli eroi anche se hanno perso. I secondi sono degli Álex Pina e dovrebbero essere interdetti dalla televisione dopo aver sdoganato a livello globale il populismo seriale creando La casa di carta. Invece, gli Álex Pina di questo mondo procedono imperterriti e continuano a incassare sulle debolezze della gente, che è disposta a tracannarsi di tutto pur di anestetizzarsi. Anche uno stalker seriale come Berlino, che viene fatto passare per l’ultimo dei romantici quando in realtà è il capo degli stronzi. Visto il successo del primo spin-off prequel ambientato a Parigi, Pina ribadisce con un secondo giro di giostra trasferendosi a Siviglia. L’unica speranza è che a qualche sceneggiatore sia partita la capoccia, e che la prossima canzone italiana a essere violentata dall’universo narrativo della Casa di carta (dopo Bella ciao e Felicità) sia, a sorpresa, questa.
Due forze opposte (Usa, 2026) - dal 14/05/2026
Isaiah Stiles è un detective cazzutissimo del dipartimento di polizia di Los Angeles che ha dedicato la sua esistenza a combattere il crimine a costo di alienarsi il figlio adolescente e la moglie, che lo manda a dormire sul divano (della loro casa per le vacanze; no che non ci sono più gli sbirri proletari di una volta). Isaiah ha solo due emozioni, ingrugnato o incazzato, ma se serve a fare bene il suo lavoro come dice lui, ben venga. Chissenefrega di essere contenti, la serenità è uno stato d’animo sopravvalutato, e il sorriso è un orpello per sbirri rammolliti. Coltrane Wilder invece è un imprenditore, ma è soprattutto uno dei membri più rispettati della comunità afroamericana di Los Angeles. Solo che sotto sotto è anche la mente geniale dietro una serie di rapine che fanno mangiare la polvere a tutta la polizia della città. Isaiah l’ha tanato, ma non ha le prove per dimostrare la sua colpevolezza. La qual cosa gli provoca un disdoro che lo lascia ancora più ingrugnato e incazzato del solito. Due forze opposte è un thriller dai muscoli turgidi e guizzanti su due maschi alfa che si sfidano a colpi di cornate metaforiche e letterali, mentre attorno a loro si srotolano colpi di scena, tradimenti e segreti svelati. È anche, con tutta probabilità, la cosa più divertente che vi capiterà di vedere questa settimana.
The WONDERfools (Corea del Sud, 2026) - dal 15/05/2026
La mia teoria è la seguente: se ogni tanto sale il corretto friccico di lasciarsi andare alla locura del k-drama e accettare il mistero, io dico che va fatto per bene scegliendo il titolo più matto in culo di tutti. E “Stan Lee che incontra (postumo) il k-drama consegnandogli la sua indiretta benedizione per una serie su una manciata di supereroi sfigati”, è una di quelle frasi assurde da multiverso drogato per cui vale la pena dare fiducia a una produzione a scatola chiusa. Altre premesse interessanti: The WONDERfools, che all’inizio doveva essere una storia abbastanza ingobbita e drammatica, in realtà sarà una faccenda buffa ambientata in una città di provincia alla fine del 1999. A ricevere misteriosamente una manata di superpoteri in faccia saranno una ragazza malata terminale – che ottiene l’abilità di teletrasportarsi ovunque ci sia necessità di una post-adolescente con il walkman bisognosa di sfogare il disagio di un lobo prefrontale ancora in formazione –, un impiegato del catasto di ruolo e di fatto con gli occhiali e la telecinesi, un seccatore appiccicaticcio e un pappamolle con la superforza. Una banda di disgraziati che, prima ancora di salvare la città da qualsiasi enigmatica minaccia la serie si sia inventata, dovranno imparare a non ammazzarsi tra di loro utilizzando in maniera improvvida i rispettivi poteri.
Escono anche
Regular Show: Le cassette perdute (Usa, 2026) - dall’11/05/2026 su HBO Max: Regular Show è uno dei feticci animati per millennial più apprezzati degli anni 2010. È una sitcom su due amici cazzoni poco più che ventenni che lavorano insieme come manutentori di un parco pubblico e passano le giornate cercando di scansare la fatica nei modi più imbecilli possibili. Come non voler loro del bene? Soprattutto tenendo conto del fatto che rappresentano una generazione falcidiata dall’ottusità dei predecessori, che si sono mangiati tutto a botte di cocaina e reaganomics. Ma visto che è una roba così profondamente legata a un certo periodo della vita di una certa generazione, che senso ha farne un revival dopo dieci anni? Nostalgia e rate del mutuo, non vedo altre spiegazioni plausibili.
Off Campus (Usa, 2026) - dal 13/05/2026 su Prime Video: la risposta eterosessuale a Heated Rivalry che nessuno aveva chiesto, tratta da una serie di libri per adolescenti allupati che a ogni volume racconta una diversa storia d’amore tra ragazzi che frequentano la stessa università, nota per la sua squadra di hockey su ghiaccio. Si parte con la secchiona che vorrebbe conquistare l’artistoide e, invece di chiedere, stringe un accordo con il capitano della squadra di hockey: lui si fingerà il suo ragazzo aiutandola a ingelosire il manzo bramato, e lei in cambio gli darà ripetizioni. Finiranno con l’ammucchiarsi, poi si faranno le menate e infine l’amore trionferà.
Tra padre e figlio (Messico, 2026) - dal 13/05 su Netflix: la fatidica differenza tra serie mini e miniserie. La messicana Tra padre e figlio non è una miniserie perché si prende la libertà di proseguire oltre la prima stagione qualora qualcuno glielo chiedesse (spoiler: nessuno glielo chiederà). Però è una serie mini perché ha deciso di presentarsi in forma di 20 episodi che durano più o meno otto minuti l’uno. È un modo come un altro (spoiler: quello sbagliato) per venire incontro alle nostre ridotte capacità di concentrazione e convincere i ragazzini a mollare TikTok per seguire la storia di una promessa sposa che quaglia con il figlio ventenne del futuro marito.
Soul Mate (Giappone, 2026) - dal 14/05/2026 su Netflix: melodrammone che ci mette otto puntate a coronare la macchinosa storia d’amore intercontinentale tra due ragazzi un po’ malinconici e sommersi dai traumi del passato. La buona notizia è che la romanza ha per protagonisti un giapponese e un coreano. Stanti le brutte faccende che sono intercorse tra i due paesi nell’ultimo secolo e passa, è anche bello che la tensione storica causata dalle nefandezze perpetrate dai giapponesi venga dissipata dall’amore e non da un altro tentativo di invasione e di sperimentazione umana sui prigionieri di guerra.
Dutton Ranch (Usa, 2026) - dal 15/05/2026 su Paramount+: chiedo venia a tutti gli innumerevoli amici dei vaccari, grandi appassionati del vasto universo narrativo di Yellowstone. Di più: mi cospargo il capo di stallatico. Quest’altro spin-off della serie originale merita poco spazio non perché sia particolarmente mal riuscito, anzi: è come sempre solido come un paracarro e condivide pregi e difetti con i titoli che lo precedono. È solo che è sempre la solita roba di cowboy, spazi sconfinati, resilienza, valori di una volta, speriamo ci siano meno persone di colore possibile anche se siamo a un’ora di mulo dal confine con il Messico. Chi è già addentro la vedrà senza bisogno di ulteriori incentivi, gli altri passeranno senza rimpianti. Punti bonus per la presenza di Ed Harris veterinario ex soldato della marina, e per Annette Bening che interpreta un personaggio di nome BEULAH.
Non è così (Usa, 2026) - dal 15/05/2026 su Prime Video: cari amici distributori italiani, come si fa a pensare che una serie possa andare bene da noi se la intitolate come una ballata straziante di Marco Masini che a un certo punto dice “e mi domando […] se l’astronauta parte per vedere il cielo da vicino o solamente la sua casa da lontano”? Quantomeno la retorica sembra essere coerente con la storia di un pastore rimasto vedovo con due figli che a un certo punto dice basta: dopo un anno di lutto, è arrivato il momento di trovarsi un nuovo esemplare di femmina da mettersi in casa perché non c’è niente di peggio di un maschio costretto a fare la mamma.
Il parcheggio muto delle docuserie
DISNEY+
Welcome to Wrexham (Usa, 2022) - quinta stagione dal 15/05/2026
Tornano
NETFLIX
Devil May Cry (Giappone, 2025) - seconda stagione dal 12/05/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
Roosters (Paesi Bassi, 2025) - seconda stagione dal 13/05/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
DISNEY+
Rivals (Gb, 2024) - seconda stagione dal 15/05/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)
A colpi di fave di cacao
Ora si che The Pitt è cult
Speculazioni su spinoff
Il dottore si sposta
Jodie Comer e Damon Lindelof



