Fuori le serie! 🛋️ #330 - Matthew Rhys capo degli ultras
Settimana di novità seriali in streaming che grida vendetta, ma in senso buono (Man On Fire) e che segna l’arrivo di uno di quei titoli (Widow’s Bay) che fra qualche settimana potrebbero farvi dire: ehi, ma noi lo sapevamo già da un po’ che è una figata clamorosa.
Escono
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Widow’s Bay (Usa, 2026) - dal 29/04/2026
Il regista di Atlanta, la sceneggiatrice di Corpi da reato (ma anche di Parks and Recreation) e il protagonista di The Americans si ritrovano su un’isola sperduta al largo del Massachusetts per fare una versione lussuosa di Lost ma con la commedia nera al posto della ciarlataneria. Cosa può andare storto? A dar retta alle prime due puntate di Widow’s Bay, nulla di nulla. E noi vogliamo crederci. La serie diretta con peculiare garbo da Hiro Murai, creata da Katie Dippold come se fosse una sitcom degli orrori e interpretata con furore sfigato da Matthew Rhys è cominciata come uno dei titoli più interessanti dell’anno, e anche se dovesse infrangersi su scogli invisibili nel corso dei prossimi episodi, sarà comunque stata più memorabile del 99% delle sue colleghe. C’è un’isola remota dimenticata da qualsiasi divinità e maledetta dalla superstizione, c’è un sindaco forestiero, frustrato e ambizioso che cerca disperatamente di evidenziarla sulle mappe del turismo per farla uscire dall’anacronismo in cui versa – ma anche per concedersi una vittoria che manca da troppo tempo nella sua vita – e ci sono tutta una serie di indigeni in panciolle che rifiutano il mondo esterno e si accontentano di una vita semplice e sempre uguale a se stessa. Tutt’intorno incombe una misteriosa e perenne nebbia che, racconta la leggenda, ogni tanto prende vita e trasforma gli abitanti dell’isola in aggressivi zombi dagli occhi bianchi. Non si capisce ancora bene dove Widow’s Bay possa andare a parare, ma nel frattempo è già stata popolata di personaggi notevoli e di dinamiche che incitano il corretto fomento.
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Man On Fire - Sete di vendetta (Usa, 2026) - dal 30/04/2026
Creasy c’ha l’arsura da vendetta ormai da più di quarant’anni. Pover’uomo, chissà che gola secca. Che poi l’immagine funziona ancora meglio con il titolo originale, perché effettivamente essere in fiamme da otto lustri è un duro mestiere che solo il celebre incendio della discarica di pneumatici dei Simpson è riuscito a mantenere così a lungo. E anche lui a un certo punto ha appeso il copertone al chiodo.
Creasy no. Creasy viene ricicciato dalle pagine del romanzaccio del 1980 di cui è protagonista per la terza volta e non può protestare. Cambia nome di battesimo da Marcus a Christian e poi a John, passa dal cinema alla televisione, ma continua per contratto a dover essere incazzato come una biscia e pronto a dare fuoco anche al resto del mondo pur di vendicarsi dei maledetti che hanno fatto del male all’unico essere vivente che gli mantiene la voglia di vivere intorno al minimo sindacale. Per evitare una certa prevedibilità, questa versione seriale della scampagnata vendicativa di Creasy – ex super soldato che tollera piuttosto male il ritorno alla vita da civile – non ammazza la bimba che gli era stata affidata (come succedeva nel libro e nel primo adattamento cinematografico), né la fa rapire come capitava nella versione del 2004 con Denzel Washington. Anzi. La trasforma in adolescente e la tiene al fianco del protagonista, rendendola parte attiva nella spedizione punitiva contro i cattivoni che le hanno sterminato la famiglia. Il tutto impacchettato con una discreta competenza un po’ depressa e priva di particolari guizzi.
Escono anche
Andrai all’inferno (Giappone, 2026) - dal 27/04/2026 su Netflix: biografia non lineare – tra flashback e ritorni al presente – giustificata a livello diegetico dalla protagonista che decide di affidare il racconto della sua vita a una giovane scrittrice. Robe già viste e riviste, ma se siete attratti dalla storia della Wanna Marchi giapponese – con i night club pagati dalla yakuza al posto degli scioglipancia e l’astrologia invece del rito del sale contro il malocchio – allora avrete pane per i vostri denti. D’accordo?
Glory (India, 2026) - dal 01/05/2026 su Netflix: l’India ha tantissimi bei pregi – è il paese che ha ereditato una delle culture più antiche dell’umanità, può vantare il titolo di subcontinente, conserva 21 lingue ufficiali e un paio di migliaia di dialetti – ma non si può certo dire che sia credibile nello sport. Ha partecipato a tutte le edizioni dei giochi olimpici moderni tranne quattro e ha vinto la miseria di 10 medaglie d’oro, di cui 8 nell’hockey su prato. Per invogliare i regaz indiani a darci sotto con il pugilato e seguire le orme di Vijender Singh Beniwal, medaglia di bronzo a Pechino 2008, il thriller Glory porta al limite estremo la sospensione d’incredulità e mette in scena non uno, non due, ma ben tre pugili indiani presentati come promesse olimpiche.
La casa degli spiriti (Cile, 2026) - dal 29/04/2026 su Prime Video: dai che fanno un’altra serie bella bella come Cent’anni di solitudine però tratta da Isabel Allende, sempre realismo magico, sempre l’adattamento di un grande romanzo sudamericano amato in tutto il mondo, per di più prodotta da Pablo Larraín e oltretutto presentata in anteprima alla Berlinale. È fatta, ce l’abbiamo in saccoccia, capolavoro a prescindere. E invece è tutto smarmellato e sono tutti discretamente cani, neanche fosse il set di una soap opera malvissuta. Non sapete quanto mi abbia reso triste e malmostoso questa serie qui. Adesso vado a rivedermi l’adattamento di Marquez per recuperare fiducia nel genere umano.
Gold Land (Corea del Sud, 2026) - dal 29/04/2026 su Disney+: potere, lingotti d’oro, segreti, decine di personaggi, altrettanti conflitti, pezzi di puzzle da mettere al posto giusto al momento giusto, ambiguità morali, intrighi politici, criminalità organizzata. Gold Land è il classico turbinio seriale coreano che rischia di sommergere lo spettatore impreparato, ma che è anche in grado di regalare soddisfazioni a chi dovesse avere la pazienza di cominciare a seguirlo con la medesima concentrazione laser di quanto il tuo amico più nerd ti spiega le regole di un gioco da tavola che ha un libretto di istruzioni denso come Il Silmarillion.
Il parcheggio muto delle docuserie
NETFLIX
Sposare un assassino? (Usa, 2026) - dal 29/04/2026
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)
Basta sitcom
A casa, in Australia
Lovesick (un’altra)
Gente a Cannes
Boyfriend A24 Material


