Fuori le serie! 🛋️ #325 - Noio vulevan savuar la pronunzia corretta di Lucky Luke
Settimana di novità in streaming ricca e variegata, ce n’è per tutti i generi e per tutti i gusti: dalla satira narcisista di Bait fuori parte all’horror di Something Very Bad Is Going to Happen, passando per l’erre moscia di Lucky Luke.
Escono
DISNEY+
Lucky Luke (Francia, 2026) - dal 23/03/2026
Il mio personalissimo orologio dell’apocalisse non ha niente a che fare con la minaccia nucleare, con la guerra mondiale o con il cambiamento climatico, ma scala di un minuto verso la mezzanotte tutte le volte che sono costretto a fare i miei più sentiti complimenti al popolo francese - dannati mangiarane sguscialumache spalmaformaggi puzzolenti, spocchiosi che non siete altro gne gne gne. Ora provo a dirlo anche senza piangere, ma sappiate che questa nuova versione seriale di Lucky Luke è rinfrescante quanto una pinta di chinotto ghiacciato nel deserto dell’Arizona e croccante come le mutande di un cowboy dopo tre giorni di cavalcata, nonostante gli amici transalpini si ostinino a pronunziare il nome del protagonista in quella maniera terrificante. Luchi Liuk, mannaggia all’ordine dei logopedisti francesi. A parte tutto, mi sento di togliere solo 30 secondi dal mio orologio dell’apocalisse per il semplice fatto che il personaggio di LACHI Luke se l’è inventato il fumettista Morris, belga al cento per cento come le patatine fritte, e che questo nuovo adattamento è uno stimabile omaggio all’originale, riuscendo bene nel complicato equilibrismo di tenere insieme ironia scanzonata, azione adrenalinica, leggerezze, drammi e smargiassate.
PRIME VIDEO
Bait - Fuori parte (Gb, 2026) - dal 25/03/2026
Io, al buon Riz Ahmed, non me la sento mica di dirgli qualcosa per il fatto di essersi scritto una serie borderline ombelicale e sicuramente egocentrica, e men che meno ho il cuore di lanciargli addosso improperi muscolari da ventennio, tipo “Uè gradasso, calare le penne”, o “Abbassiamo la cresta, sbruffoncello”. Egli, infatti, non solo ha avuto successo come musicistattore e ha già un Oscar sullo scaffale – come produttore del cortometraggio The Long Goodbye, a cui andrebbe aggiunta la candidatura come Miglior attore (il primo di origini pakistane) per Sound of Metal – ma ha pure ispirato la creazione di una metrica (il Riz Test) per misurare il livello di pregiudizio nei confronti delle persone musulmane che appaiono in film e serie tv. Come livello di importanza per la rappresentazione di minoranze e categorie neglette siamo dalle parti del test di Bechdel, ovvero: mica ciufoli. Questo per dire che un po’ se l’è meritato di potersi guardare allo specchio e dirsi: bravo Riz, ottimo lavoro, adesso andiamo a informare anche il resto del mondo. Aggiungeteci il dettaglio non indifferente che Bait . Fuori parte è, oltretutto, una serie clamorosamente ben riuscita, parte sitcom semi-autobiografica alla Ramy – presa di peso da quel periodo in cui Ahmed era dato fra i papabili successori di Daniel Craig nel ruolo di James Bond – e parte satira surreale sul mondo dello spettacolo, filosoficamente vicina a The Studio ma filtrata attraverso il punto di vista di un londinese musulmano.
NETFLIX
Something Very Bad Is Going to Happen (Usa, 2026) - dal 26/03/2026
L’horror è il genere più invincibile di tutti per un sacco di motivi seri che vanno dall’apotropaico all’escatologico, ma anche (se non soprattutto) perché è quello che ci permette di sentirci superiori senza provare alcuna vergogna. Noi spettatori siamo indubbiamente meglio di tutti quei personaggi fessi che vanno in gita nella foresta maledetta, che passano la notte nella casa infestata, che aprono il sarcofago della divinità malvagia millenaria e che decidono di intrattenersi con la seduta spiritica. Nel caso di Something Very Bad Is Going to Happen è pur vero che Rachel, ventenne e spicci, non ha praticamente avuto una famiglia e ha fretta di crearsene una con l’adorabile fidanzato Nicky, ma se egli ti propone di sposarlo con una cerimonia intima da celebrare nell’isolata barra remota barra inquietante baita nel bosco che si tramanda nel suo clan da generazioni, forse “Honolulu, arrivo” è una risposta migliore di “Sì, lo voglio”. Ma l’horror non funziona razionalmente, e l’unica logica sufficiente è quella interna al racconto. Quindi il fidanzamento non si rompe nemmeno a fronte di volpi marce, neonati abbandonati per strada, guardoni raccapriccianti, madri morbosamente legate ai figli, fratelli e sorelle con qualche rotella fuori posto e partecipazioni di matrimonio con scritto sopra NON SPOSARLO esplicitamente indirizzate a te. Rachel non va da nessuna parte, anzi. Resta e combatte. E noi con lei, se abbiamo il fegato di seguirla. Rabbrividiamo.
Escono anche
Detective Hole (Norvegia, 2026) - dal 26/03/2026 su Netflix: il mio caldo invito per non soccombere alla vita adulta è lo stesso già scaturito dalla penna di gente molto più brillante, non mettete a tacere il fanciullo che c’è dentro di voi. Ovvero: non trattenete i risolini e lasciatevi sollazzare dal Detective BUCO. Le nostre scuse più sentite vanno al romanziere mastro di thriller psicologici Jo Nesbø, che per il cognome del suo eponimo protagonista ha scavato a fondo nell’antica filologia norrena solo per essere amorevolmente sbertucciato dall’ultima delle newsletter. In ogni caso, la serie in questione è un noir nordico solido come un paracarro, che però difficilmente potrà far meglio della versione cinematografica (L’uomo di neve) diretta da Tomas Alfredson e interpretata da Michael Fassbender.
Privilèges (Francia, 2026) - dal 27/03/2026 su HBO Max: aggiungiamo un nuovo capitolo al sottogenere dei ricchi impestati che fanno cose turpi per soddisfare i loro capricci, il tutto mentre i poverih li guardano da lontano sognando il giorno in cui potranno essere stronzi come loro. Stavolta non siamo in un resort tropicale, bensì nel terzo albergo più lussuoso di Parigi, il Citadel, gestito da un manager losco e ambizioso che farebbe di tutto pur di scalare le classifiche di settore. Edouard trova della complicità moralmente ambigua nel personaggio di Adele, giovanotta che sta scontando una condanna per tentato omicidio e che viene assunta dall’hotel come parte di un programma di recupero per detenuti.
Il parcheggio muto delle docuserie
NETFLIX
Il predatore di Siviglia (Spagna, 2026) - dal 27/03/2026
Tornano
HBO MAX
The Comeback (Usa, 2005) - terza stagione dal 23/03/2026
Torna la serie dall’andamento produttivo più bislacco di sempre, un finto documentario che prende per i fondelli il mondo del piccolo schermo e che fa uscire una nuova stagione in media ogni dieci anni e mezzo. Un lusso che si possono concedere solo due satrapi della televisione statunitense come Michael Patrick King – il creatore di Sex & the City – e Lisa Kudrow, che dopo aver interpretato Phoebe in 10 stagioni di Friends si è guadagnata un credito inesauribile e potrebbe permettersi persino di sostituire Whoopi Goldberg in Un posto al sole. Qui la faccenda riguarda il personaggio di Valerie Cherish, diventata celebre a cavallo tra anni ‘80 e ‘90 come protagonista di una sitcom e da allora finita nel dimenticatoio. Nel 2005 le viene finalmente proposto un nuovo ruolo, a patto che accetti di farsi seguire costantemente dalle telecamere di un reality show che seguiranno passo passo il suo ritorno sulla scena (il suo comeback, per l’appunto). La prima stagione funzionava sì e no. La seconda, uscita nel 2014, partiva dalla stessa premessa, teneva conto degli anni trascorsi nella realtà e aveva un piglio decisamente migliore. Questa terza e ultima – così hanno annunciato King e Kudrow – prosegue sullo stesso solco, getta nella mischia una sceneggiatura scritta con l’intelligenza artificiale, ed è stata accolta con entusiasmo al di là dell’oceano. Troppo frizzante.
DISNEY+
High Potential (Usa, 2024) - seconda stagione dal 24/03/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
Daredevil: Rinascita (Usa, 2025) - seconda stagione dal 25/03/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
NETFLIX
Heartbreak High (Australia, 2022) - terza stagione dal 25/03/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
APPLE TV
For All Mankind (Usa, 2019) - quinta stagione dal 27/03/2026
(avevamo parlato della quarta stagione qui)
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)
La serie tv della settimana: Portobello
Anche lui vuole credere
Sono sempre loro
Spinoff di Bosch



