Fuori le serie! 🛋️ #324 - La banda degli elegantoni con i cappelli dalle visiere appuntite
Da una settimana di streaming paradossale, in cui la novità più succosa è l’uscita di un film (Peaky Blinders - The Immortal Man), non si può chiedere più di tanto. Eppure, la soddisfazione è dietro l’angolo e come sempre ce la regala l’unica certezza in questo mondo storto: Werner Herzog.
Escono
APPLE TV
Imperfect Women - Le mie amiche del cuore (Usa, 2026) - dal 18/03/2026
Attenzione che adesso generalizzo, e lo faccio pure con il barbaro sollazzo di un ragazzino statunitense sfigato che va a Firenze a gettare pattume nei cortili altrui perché lui l’appartamento l’ha pagato mille dollarozzi (bravo pirla): le serie che iniziano con una voce fuori campo, nel 63% circa dei casi esaminati – da uno studio dell’Università del Non ci posso credere che vi bevete tutti i numeri che leggete – saranno delle cafonate che gettano monnezza sulla testa degli spettatori. Il resto delle serie che principiano con un voice over, invece, anche se educate e all’apparenza raffinate saranno quasi sempre pigre e prive di applicazione. Pure se nel cast hanno campionesse del calibro di Kerry Washington, Elisabeth Moss e Kate Mara. Per dire: la cosa più interessante di Imperfect Women - Le mie amiche del cuore è stata che mi ha fatto venire voglia di sapere se la carriera di Mara sta già andando a ramengo, e in realtà ho scoperto che ha appena finito di girare un film insieme alla germana Rooney in cui interpretano due sorelle che parlano all’unisono. Il film si chiama BUCKING FASTARD, l’ha diretto WERNER HERZOG e io pretendo di vederlo ieri l’altro. P.S.: non prendetevela troppo se non mi sono preoccupato altrettanto per Elisabeth Moss e Kerry Washington, dacché la prima sta in Scientology e la seconda è amica di Shonda Rhimes, dunque sono entrambe a posto per la vita. P.P.S: Imperfect Women - Le mie amiche del cuore non è così cessa come può sembrare dalle cose che ho scritto, ma è una serie con mistero facilona e competente, niente più. E il cibo insipido, per quanto ben presentato, alla lunga annoia.
NETFLIX
Peaky Blinders - The Immortal Man (Gb, 2026) - dal 19/03/2026
Ho visto gente strapparsi i capelli e tutti i peletti del corpo – anche quelli nelle zone più dolorose e nascoste – per molto meno, tipo l’annuncio del sequel di KPop Demon Hunters o qualsiasi teaser del teaser del trailer di un film Marvel. Dunque non vergogniamoci ad avere la FOTTA più gigante della prima parte del 2026 per questo film/sequel/puntata lunga e fatta con più soldi di Peaky Blinders. Prima di concederci una sacrosanta serata di divano ad ammirare per l’ultima (?) volta le machiavelliche macchinazioni malavitose di Thomas Shelby, ripassiamo per bene ma senza esagerare quasi tutta la serie, e litighiamo animatamente ma senza sbroccare su quali sono stati i nostri episodi preferiti. Ora che abbiamo fatto i compiti a casa, tuffiamoci nella Birmingham bombardata dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale e godiamoci Cillian Murphy che fa (un’altra volta) il culo ai nazisti in quello che è stato definito – dagli inglesi che lo hanno visto nella limitata distribuzione in sala che Netflix ha concesso – un film più muscolare e fangoso che raffinato e sottile. Da quello che (almeno sulla carta) sembra un regalo agli appassionati della serie e non un benvenuto per eventuali nuovi spettatori, direi che va bene così.
Escono anche
Emergenza radioattiva (Brasile, 2026) - dal 18/03/2026 su Netflix: questa serie brasiliana – che parla di una sconcertante storia vera concernente rifiuti radioattivi lasciati colpevolmente in giro dalle autorità alla fine degli anni ‘80 – potrebbe anche essere la più bella del mondo, ma in ogni caso gli autori e i distributori si meritano una carriola di coppini sulla nuca e una sarabanda di schicchere dietro le orecchie. Come fai intitolare Emergenza radioattiva una serie che parla di un’emergenza radioattiva? Non ti hanno voluto abbastanza bene da piccolo? Ma mannaggia a tutti i pataturchi, fosse per voi I Soprano si sarebbe intitolata Mafioso in terapia e a quest’ora saremmo ancora alle scuole materne delle serie tv.
STEEL BALL RUN - Le bizzarre avventure di JoJo (Giappone, 2026) - dal 19/03/2026 su Netflix: per fare un breve compendio su Le bizzarre avventure di JoJo, è uno dei manga più longevi, matti e camp nella storia del Giappone, impaccato di citazioni, momenti che oltrepassano di gran lunga il sopra le righe e follie cross-culturali che non ci credi neanche se le vedi con i tuoi occhi, in cui gli eredi della famiglia Joestar si battono in tutti i tempi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi con il malvagissimo Dio Brando (figliastro del patriarca Joestar) o con qualche surrogato altrettanto infame. Questa settima iterazione è ambientata nel 1890 durante la Steel Ball Run, una corsa ippica transcontinentale che va da San Diego a New York. Uno dei co-protagonisti è un boia napoletano di nome Gyro Zeppeli. Aiutatemi a esultare ululando MACCOSA.
Amor Animal (Argentina, 2026) - dal 19/03/2026 su Prime Video: questa è una storia di giovani trappusi argentini che credo sconsiglierei anche al mio peggior nemico, perché al di là di tutto sento che se avessi per davvero una nemesi e potessi torturarla con una brutta serie tv dopo averlo intrappolato al termine di un’epica battaglia di kabbadi tradizionale, mi piacerebbe se comunque egli riuscisse a imparare qualcosa dall’esperienza. Invece qua c’è un Cime tempestose trap e rovesciato, in cui un’aspirante cantantessa di umili origini emersa dalla periferia si innamora ricambiata di un pistola figlio di gente ricca sfondata e tutto musone perché la vita fa schifo gne gne gne.
Tornano
NETFLIX
Furies (Francia, 2024) - seconda stagione dal 18/03/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)
La serie tv della settimana: Bridgerton
ICE sullo schermo
Non sa proprio tutto
Non si parla di Buffy



Ciao Nicola, prima di tutto complimenti per la newsletter, apprezzatissima. Ma devo confessarti che qundo ti leggo ultimamente ho un moto di rabbia…. Perché alla fine sono sempre d’accordo con te e quindi devo accettare la desolazione di questi tempi