Fuori le serie! 🛋️ #322 - Down to F**k You Very Much
Settimana di novità in streaming che ha per colonna sonora non ufficiale Lily Allen che manda a quel paese David Harbour (DTF St. Louis). Se invece non sopportate il gossip di Hollywood avete a disposizione i nepo-baby di Young Sherlock o, ancora meglio, la bellissima Vladimir.
Escono
HBO MAX
DTF St. Louis (Usa, 2026) - dal 02/03/2026
C’è una postilla oscura a un comma negletto delle Convenzioni di Ginevra che nessuno si ricorda e che recita più o meno così: se vuoi fare una serie tv sulle crisi sessuali di cinquantenni bianchi borghesi in panciolle, fai in modo di non prenderti troppo sul serio altrimenti sguinzagliamo i dobermann. Severi, ma giusti. Il team legale di DTF St. Louis ha preso nota e ha approvato una sceneggiatura tra il giallo e la commedia nera, nella quale convivono alla perfezione Richard Jenkins nei panni del detective che le ha viste tutte, Jason Bateman in quelli dello sbruffone che va al lavoro a bordo di una bicicletta reclinata, David Harbour affetto da Induratio Penis Plastica e Linda Cardellini infagottata in una divisa da arbitra di baseball. Tutto ruota intorno alla coppia di amichetti Bateman/Harbour, rispettivamente un Vermilinguo che porta acqua al suo mulino scambista e un tontolone dal pene problematico che finisce morto ammazzato circondato da riviste di porno gay. In mezzo c’è un mistero da risolvere.
PRIME VIDEO
Young Sherlock (Gb, 2026) - dal 04/03/2026
Attenzione che questa serie qui non è solo un ritrovo esclusivo di ex mariti-nipoti-fratelli e figli d’arte – nell’ordine: Guy Ritchie, Hero Fiennes Tiffin, Joseph Fiennes e Max Irons. È anche una buona spremuta di sarcasmo inglese, ben sceneggiata da gente che sa il fatto suo e messa in scena dall’ex signor Ciccone sui binari del divertente birignao disimpegnato che aveva cesellato per i due film che già aveva dedicato a Sherlock Downey Jr. Inoltre, le avventure del giovane Holmes – all’insegna della parabola che lo porta da ventenne smargiasso senza uno scopo al titolo di miglior detective di sempre – sono certamente tratte da un ciclo di romanzi young adult, ma nella loro versione televisiva sono meno adolescenziali di quanto si potesse temere sulla carta. Il vero tocco poetico di tutta l’operazione è che in un cast di ottima fattura e di nobile lignaggio, il vero campione della serie – come è già successo in passato, vedasi Andrew Scott in Sherlock – è l’attore che veste i panni dell’arcinemico di Holmes, Moriarty. Dónal Finn non è figlio di nessuna celebrità – è uno di otto tra fratelli e sorelle cresciuti nella campagna irlandese –, si è diplomato alla London Academy of Music and Dramatic Art grazie a una borsa di studio e si mangia la scena tutta intera sin dal primo secondo in cui appare.
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Vladimir (Usa, 2026) - dal 05/03/2026
La categoria dei consigli inutilizzabili si divide in tre sottoinsiemi: i consigli non richiesti (“Ho saputo che hai difficoltà ad accettare l’omosessualità di tuo figlio, secondo me dovresti assolutamente guardare Heated Rivalry e vedrai che si sistema tutto”); i consigli irrealistici (“Io quando mi sento troppo stressato mi prendo due mesi di ferie e porto il mio yacht da venti metri a fare la spola tra le Mauritius e le Seychelles. Dovresti provare!”); e i consigli iper-specifici (“Le serie tv più belle sono gli adattamenti da ottimi romanzi in cui Rachel Weisz interpreta un personaggio senza nome che rompe la quarta parete”). Vladimir è l’eccezione che conferma la terza regola. Ed è anche una di quelle rare serie tv che si rivolgono in maniera adulta a un pubblico adulto, senza sentirsi in dovere di semplificare all’eccesso quello che stanno raccontando per imboccare lo spettatore moderno e la sua soglia dell’attenzione tarata sui reel di Instagram. Vladimir è divertente e ficcante, parla delle relazioni ai giorni nostri e non ha paura di spiattellarci in faccia una serie di sagge verità. Prima fra tutte, la versione laica di un grande classico (“Chi è senza peccato scagli la prima pietra”), che si traduce in una brillante negazione del manicheismo esasperato. Abbiamo passato l’ultimo secolo abbondante a ragionare sul bianco e sul nero, sui buoni e sui cattivi, e guarda che bella fine stiamo facendo. Forse è il caso di ricominciare a fare uno sforzo per tornare ad abbracciare le sfumature.
Escono anche
Il bacio della sirena (Corea del Sud, 2026) - dal 02/03/2026 su Prime Video: la sirena del titolo, che ammalia gli incauti naviganti con il suo canto e poi ci mangia la faccia tutta intera, è Seol-ah, fascinosa banditrice d’asta circondata da morti sospette. A rimestare le mani del torbido c’è l’agente assicurativo Woo-seok, spedito a indagare sulla virago dopo l’ennesima scomparsa a lei collegata. Sono entrambi belli come statue cesellate nel marmo più prezioso ed evidentemente seguono lo stesso intenso regime di skin care, quindi per forza di cose si troveranno attratti l’uno dall’altra e a un certo punto anche chissenefrega degli omicidi.
Traqués - La caccia (Francia, 2026) - dal 04/03/2026 su Apple TV: giusto per far risparmiare del tempo prezioso a tutti, vi direi che invece di menarvela per 5 ore potreste benissimo recuperarvi Shoot - Voglia di uccidere (99 minuti e tutti a casa), film del ‘76 tratto dallo stesso romanzo adattato da questa miniserie qui. Non è un film memorabile, anzi. Però ci sono Ernest Borgnine e Henry Silva, due bei faccioni che vale sempre la pena ammirare. Per lo stesso principio, tuttavia, bisogna ammettere che Traqués - La caccia non è proprio del tutto inutile dal momento che vanta la presenza di due fuoriclasse come Benoît Magimel e Mélanie Laurent.
Avvocato Ligas (Italia, 2026) - dal 06/03/2026 su NOW: magari sono stronzo io, ma detto con tutto il rispetto per le autorità civili e religiose forse non è il momento storico ideale per fare il verso in maniera così svergognata agli statunitensi. Avvocato Ligas è un legal drama, e già il fatto di aver scelto un sottogenere che non ha una traduzione italiana poteva essere un valido segnale. Aggiungici poi che Avvocato Ligas è un legal drama in cui Luca Argentero con l’accento bauscia interpreta un penalista tanto bravo quanto fastidioso, alcolizzato, arrogante e controverso che segue soltanto le sue regole con un sottofondo di chitarra elettrica da boomer impunito. Il piatto di fettuccine Alfredo è servito, mangiate in fretta che poi andiamo a invadere l’Eritrea.
Boyfriend on Demand (Corea del Sud, 2026) - dal 06/03/2026 su Netflix: Mi-rae si è costruita una carriera di successo. Fin troppo, visto che secondo i suoi calcoli le rimangono solo tre ore e mezza al giorno per farsi un piccolo vassoio di fatti suoi. In così poco tempo, come può pensare di quagliare con il ragazzo giusto? Siccome non c’è speranza di vedere un k-drama pop in cui qualcuno prende la decisione furba, prima di pensare a un part time o a un periodo di aspettativa, Mi-rae decide di iscriversi a una nuova applicazione di realtà virtuale all’interno della quale potrà frequentare tutti i ragazzi che vuole, ognuno creato in maniera sartoriale per venire incontro ai suoi bisogni.
Querer (Spagna, 2024) - dal 06/03/2026 su MyMovies ONE: da una regista premio Goya (Alauda Ruiz de Azúa per Lullaby) ti aspetti giustamente un prodotto televisivo con la gobba dell’impegno, ma Querer potrebbe mettere all’angolo persino il più scafato frequentatore di retrospettive sul cinema polacco. La storia, tanto tragica quanto attuale, è quella di Miren, che dopo trent’anni di matrimonio trova il coraggio di denunciare il marito Íñigo per le reiterate violenze sessuali a cui l’ha sottoposta per decenni. In mezzo fra i banchi dell’accusatrice e dell’imputato, che si dichiara a gran voce innocente, siedono i due figli della coppia, Aitor e Jon, invitati a una presa di posizione terribilmente complicata. E questa volta la risposta, purtroppo per loro, non potrà essere Pippo Baudo.
Il parcheggio muto delle docuserie
NETFLIX
Il killer di TikTok (Spagna, 2026) - dal 06/03/2026
Tornano
HBO MAX
Come l’acqua per il cioccolato - La serie (Messico/Usa, 2024) - seconda stagione dal 02/03/2026
Ve ne avevamo parlato una vita televisiva fa, nel 2024, e nonostante il mondo sia un posto leggermente diverso da allora, non abbiamo trovato motivi validi per ribaltare le nostre ottime impressioni. Tratto dallo stesso bel romanzo di realismo magico (Dolce come il cioccolato) da cui Alfonso Arau realizzò nel ‘92 uno dei film di maggior successo nella storia recente del cinema messicano, Come l’acqua per il cioccolato - La serie è una trasposizione visivamente sontuosa e potente, senza essere patinata né oleografica. Alla quale vanno assegnati ulteriori punti bonus perché al termine della visione avrete una voglia insensata di, nell’ordine: fare la rivoluzione, ammucchiarvi sotto le coperte e cucinare qualcosa di buonissimo e abbondante.
RAIPLAY
Imma Tataranni - Sostituto procuratore (Italia, 2019) - quinta stagione dall’08/03/2026
(avevamo parlato della terza stagione qui)
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)



