Fuori le serie! 🛋️ #321 - Ombre elettriche di fiori in fiore
Settimana di novità in streaming giustamente dirottata da Blossoms Shanghai, perché ventitré ore di Wong Kar-wai sono l’unico rimedio analcolico al logorio della vita moderna.
Escono
MUBI
Blossoms Shanghai (Cina, 2023) - dal 26/02/2026
Dal mio punto di vista di imbrattacarte digitali titolare di una rubrica bisettimanale sulle migliori serie tv inedite in Italia, è uno stillicidio che finalmente si conclude dopo avermi trapanato il cranio per 700 giorni. Per farvi intuire il prurito ai polpastrelli patito in questo periodo in cui avrei voluto scrivere quanto è bella Blossoms Shanghai, ovvero la prima serie tv diretta (e purtroppo non scritta) da Wong Kar-wai – da qui in avanti: il miglior regista vivente –, provate a immaginare questo scenario perfettamente plausibile. La vostra amata sorella vi confessa di essere incinta del suo primo figlio e voi siete talmente contenti che non vedete l’ora di dirlo a tutti, soprattutto ai vostri anziani genitori che sognano da sempre di essere nonni. Tuttavia, la futura mamma – che per comodità chiameremo MUBI – vi chiede di tenere segreta la lieta novella almeno finché lei non farà ritorno dal fine settimana di piacere alle terme del regno quantico che si è concessa per festeggiare. Due giorni di relax nei fanghi di fermioni e bosoni per lei, che corrispondono a due anni di lingua nel culo per voi. Oggi che MUBI è tornata dalle terme per distribuire in tutto il mondo la serie del miglior regista vivente, possiamo finalmente confermarvi che Blossoms Shanghai è tanto sublime quanto oceanica: 30 episodi (per una durata totale di oltre 23 ore) per raccontare la Shanghai a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90, ricostruita con scenografie insensatamente belle e punteggiata (per la prima volta nella filmografia del miglior regista vivente) da dialoghi fitti e ficcanti. C’è dello sciovinismo nel raccontare il miracolo economico cinese di quegli anni? Hai voglia. La potenza del melodramma del miglior regista vivente si diluisce un cicinin essendo spalmata su 23 ore? Per forza. Questo per caso vuol dire che Blossoms Shanghai non va vista? Suvvia, fate i bravi e correte a recuperarla.
NETFLIX
Kackaren Rap (Germania, 2026) - dal 26/02/2026
Ero già pronto a lamentarmi perché, invece di spaccarmi la schiena a zappare la terra, nella vita mi tocca in sorte l’accollo di dover parlare a tutti i costi di una serie tv su un tedesco rappuso. Che già far parlare di rap in generale un contadinotto di provincia, di per sé non sembra l’idea del millennio; se poi ci aggiungi che il rap è tedesco, è un attimo che tutte le parti in causa ne escano innervosite. Solo che l’altro giorno ho scoperto, a caso, che da qualche anno a questa parte i rappusi tedeschi hanno fatto cerchio e, lassù in Germania, sono il baluardo culturale che si frappone più rumorosamente tra i neo-nazisti e il consesso civile. La cosa ancora più deliziosa, però, è che gli amici teutoni bracaloni le loro canzoni rappuse le cantano anche un po’ in italiano. Maccosa?
Questa stima inedita per gli hip-hop-hippidi-pop tedeschi ci aiuta ad affrontare Kackaren Rap con meno scorno. È una serie che parla di un quarantenne che è scappato dalla provincia con il sogno di diventare uno yo-yo e invece è finito a fare il pizzaiolo a Berlino. Kackaren Rap è anche un luminoso esempio di “comicità tedesca” – a tal proposito chiedo alla regia di lanciare il contributo RVM con l’opinione dell’esperto – in cui il pulcioso paesino natio dove il protagonista è costretto a tornare dopo la morte della madre si chiama Kacken an der Havel, che in italiano si traduce esattamente come temete.
Escono anche
DNA – I geni del crimine (Danimarca, 2019) - dal 24/02/2026 su IWonderFull e Prime Video Channels: c’è un solo motivo per cui non passo le mie giornate in un angolo a piangere in posizione fetale attendendo l’inevitabile scoppio della Terza guerra mondiale, ed è la speranza che Una battaglia dopo l’altra vinca l’Oscar come Miglior film. Qualora dovesse succedere, a ritirare il premio saranno due dei produttori più influenti della Hollywood contemporanea ovvero: Pete Chiappetta ed Anthony Tittanegro. Sono perfettamente consapevole che il mio umorismo si è fermato in terza elementare, ma non ci posso fare nulla. Per lo stesso motivo, ho sempre faticato a vedere fino in fondo questo solido noir scandinavo itinerante che parla di uno sbirro danese alla disperata ricerca di due bambine scomparse, la figlioletta neonata e un’altra bambina di nome Minna. Scusate.
BAKI-DOU: L’invincibile samurai (Giappone, 2026) - dal 26/02/2026 su Netflix: che quest’anime di menare sia esplicitamente dedicato ai discepoli del manga da cui è tratto – Baki the Grappler, feroce erede spirituale di Rocky Joe pubblicato negli anni ‘90 – lo si evince dal fatto che, a dar retta al titolo, sembra che l’eponimo protagonista Baki sia un invincibile samurai. Col cacchio. Baki è un artista marziale con i pugni nelle mani, che a questo punto della storia è già riuscito a sconfiggere il suo più acerrimo rivale – il padre Yujiro, teneramente ribattezzato OGRE – e adesso deve vedersela con Musashi Miyamoto, il più grande spadaccino di sempre. Riportato in vita da uno scienziato che invece di trovare una cura per il cancro ha deciso di mettersi a clonare samurai. Sono scelte.
Tornano
DISNEY+
Paradise (Usa, 2025) - seconda stagione dal 23/02/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
APPLE TV
Monarch: Legacy of Monsters (Usa, 2023) - seconda stagione dal 27/02/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)
La serie tv della settimana: Heated Rivalry
La selezione di Series Mania
Via Netflix


