Fuori le serie! 🛋️ #318 - I vampiri gallesi bevono sangue di drago?
Le novità in streaming della settimana sono uggiose (Under Salt Marsh - Segreti sommersi), relative (Sweetpea) o spagnole (Salvador): potrebbe essere il momento di recuperare tutta What We Do in the Shadows, in tempo per la sesta e ultima stagione.
Escono
NOW
Under Salt Marsh - Segreti sommersi (Gb, 2025) - dal 02/02/2026
Chissà quanto dev’essere bello il Galles, celebre terra di draghi, rugbisti, gente che odia gli inglesi e paesini con più lettere nel nome che abitanti. Invece di fare una miniserie su una lucertola sputafuoco dal cuore d’oro che vorrebbe imparare a giocare a rugby per aiutare la squadretta di Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch a battere i rivali di Londra, gli amici di Sky hanno deciso di insistere sull’altra faccia del Galles. Quello post-Thatcher, divenuto celebre terra di acquitrini insidiosi, ex minatori (spremuti e poi mandati in rovina), depressione diffusa, stoicismo, orgoglio e catastrofe incombente. È il 2026, bellezza. Ma per il Galles, sotto il dominio inglese da più di 700 anni, è solo un altro giovedì. La storia, a svelamento lento e corrosivo, è quella di un’ex poliziotta caduta in disgrazia che è tornata nella cittadina costiera in cui è cresciuta, Morfa Hafen, per lavorare come maestra. Il suo scoramento per essere costretta a insistere in una vita mal spesa si fa ancora più uggioso quando uno dei suoi alunni viene trovato morto, solo apparentemente annegato, gettando sale su vecchie cicatrici mai veramente rimarginate. È necessario riportare alla luce al più presto – prima che Morfa Hafen venga investita da una tempesta – una manciata di segreti che la comunità, rigida e perennemente sulla difensiva, tiene omertosamente nascosti da tempo.
PRIME VIDEO
Sweetpea (Gb, 2024) - dal 06/02/2026
Di cosa puzza una serie ad alto budget che ci mette un paio d’anni a essere trasmessa nei mercati non anglofoni? L’odore che sentite, un po’ artificioso e un po’ sfigato, è proprio quello: sòla. Sweetpea ha la patente di sòla, stopposa e chimica al punto giusto, non tanto perché è talmente brutta da non meritare la distribuzione che di solito spetta a una serie che ha per protagonista una meraviglia del creato come Ella Purnell (Yellowjackets, Fallout). Sweetpea non è mica così brutta, anzi. È un thriller venato di commedia nera fatto in maniera professionale e furbetta, che si lascia guardare con una certa scorrevolezza. Sweetpea è una sòla perché fa affidamento su spettatori ignari, che non sanno nulla dell’omonimo romanzo di CJ Skuse da cui è tratta – una discreta bombetta nucleare, da noi uscita con il sottotitolo Non chiamarmi tesoro – e non hanno contezza di quanto il morso dell’originale sia stato smussato da un adattamento che qua e là andrebbe denunziato alle autorità competenti. Nel libro di Skuse, la protagonista è una ragazza invisibile e sfortunata, che scopre anche di essere fortemente incazzata e potenzialmente psicopatica: il combinato disposto di questa congiunzione astrale la convince, senza troppe remore, a diventare una serial killer di gente brutta. Nella serie, tutto sembra succedere per caso (non per volontà della protagonista) e un manifesto caustico e ironico di rabbia femminile si trasforma tristemente in un goffo tentativo di intrattenimento sdentato.
Escono anche
Leonesse (Francia, 2026) - dal 05/02/2026 su Netflix: l’indebita appropriazione consumistica delle lotte per i diritti civili si risolve per l’ennesima volta nel più trito dei cliché, secondo il quale parità significa: anche le/i/gli [inserire categoria oppressa] hanno la passione per il malaffare, esattamente come noi. Evviva. Da qui deriva il pitch più gettonato degli ultimi vent’anni di industria dello spettacolo: facciamo [inserire genere e storia associati per stereotipo ai maschi] però sono tutte/i [inserire categoria oppressa]. Leonesse è la versione francese di: facciamo la banda di gente disperata che si mette a fare le rapine però sono tutte donne. Evviva.
Unfamiliar (Germania, 2026) - dal 05/02/2026 su Netflix: i tedeschi, che dall’800 in avanti sono un po’ diventati il cuore pulsante e depresso della cultura europea, sanno benissimo che nel Vecchio continente non esiste niente di disimpegnato. Noi siamo i cascami di civiltà che hanno devastato popoli e natura senza neanche battere ciglio, e nonostante tutto non abbiamo imparato un bel nulla. Non c’è niente da ridere. Mai. Volete divertirvi ed essere spensierati guardando un thriller ricco di azione e colpi di scena che vi dimenticherete il giorno dopo? Col cacchio. Non siamo mica negli Stati Uniti. In Germania, se volete quella roba lì di spie che si inseguono e si ammazzano, ve la cuccate come appendice di un dramma famigliare sul peso dei segreti fra marito e moglie agenti segreti e la loro figlia adolescente.
Salvador (Spagna, 2026) - dal 06/02/2026 su Netflix: un’informazione non particolarmente felice, seguita da una nozione decisamente più promettente. Innanzitutto Salvador è creata da Aitor Gabilondo, fra i migliori autori della serialità spagnola da tv generalista (Il Principe - Un amore impossibile, Vivere senza permesso); il che ha più o meno lo stesso valore di quando diciamo che la pizza con l’ananas è la migliore pizza mai inventata in Canada. Grazie tante. La buona notizia, invece, è che la serie ha per protagonista Luis Tosar – se avete visto Cella 211 ve lo ricordate molto bene – nei panni di un padre preoccupato che va a mettere le mani in faccia ai neonazisti per difendere sua figlia. Che è sempre cosa buona e giusta.
Apagón (Spagna, 2022) - dal 06/02/2026 su MyMovies ONE: è un’antologia fantascientifica tratta dal podcast post-apocalittico El gran apagón – ho controllato, esistono seriamente i podcast post-apocalittici – ed è, non troppo a sorpresa, davvero un’ottima idea per una serie. D’altronde è complicato sbagliare di troppo un progetto che prevede di prendere cinque fra i registi spagnoli più interessanti in circolazione – partendo da Sorogoyen (As bestas) e passando per Raúl Arévalo (La vendetta di un uomo tranquillo), Isa Campo e Isaki Lacuesta (La prossima pelle) e Alberto Rodríguez (La isla minima) – e fornire loro un unico paletto narrativo: una tempesta solare ha lasciato al buio il mondo intero, auguri e in bocca al lupo a tutti quelli che cercano di rimanere umani.
Tornano
DISNEY+
What We Do in the Shadows (Usa, 2019) - sesta stagione dal 04/02/2026
Questa serie qua è la classica serie che se sapete, sapete – occhiolino occhiolino – e se invece non sapete a noi dispiace molto, ma sono anche dodici lunghi anni che facciamo una testa così a tutti quelli che conosciamo e ormai abbiamo finito il fiato. Anche perché bisogna sempre partire da lontanissimo, pure per chi deve recuperare oltre che per chi deve raccontare. Ovvero da quella volta nel 2014 che Taika Waititi e Jemaine Clement – in rappresentanza di una metà dei Flight of the Conchords, mentre l’altra era in giro a vincere Oscar per le canzoni dei Muppet (storia vera) – hanno fanno un film insieme, un geniale finto documentario intitolato Vita da vampiro - What We Do in the Shadows. Esso è effettivamente il ritratto più veritiero possibile su quello che succede al cervello di una persona onnipotente e immortale, alle eterne prese con i due più grandi morbi della modernità: noia e menefreghismo. Succede che il cervello ti diventa stupido forte e perde tutti i filtri, arrecando sollazzo in chi sta guardando il mockumentario che parte da quelle premesse. Vita da vampiro - What We Do in the Shadows è stato così bello che sono bastati solo due personaggi sullo sfondo, una coppia di poliziotti neozelandesi, per dare il via libera a un primo spin-off seriale (Wellington Paranormal). Ma poi l’idea continuava a essere talmente buona e talmente pregna di infiniti spunti comici, che si è dovuto ricorrere a un secondo spin-off, stavolta calato su suolo statunitense. Sento Fabrizio dal fondo della sala che chiede con voce stentorea: ma dai, esagerato, ci sarà pure qualcosa di brutto in What We Do in the Shadows. Purtroppo ha ragione Fabrizio, vi è qualcosa di brutto in What We Do in the Shadows: questa è l’ultima stagione della serie. Che malinconia.
NETFLIX
Avvocato di difesa - The Lincoln Lawyer (Usa, 2022) - quarta stagione dal 05/02/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)
La serie tv della settimana: Steal - La rapina
Il pilota VPN della settimana: PONIES
High Five della settimana: Succession
Pensando a Catherine O’Hara
Con Lucy Liu
Non proprio sul trono
Vari potenziali sequel
Torna Steve Carell


