Fuori le serie! 🛋️ #316 - Rube Goldberg si meritava una collab con Ernő Rubik
Settimana di novità in streaming che si apre con Sophie Turner protagonista assoluta di un valido thriller inglese (Steal - La rapina), inseguita a stretto giro di posta dalle modelle esplosive che Ryan Murphy innesca (letteralmente) in The Beauty.
Escono
PRIME VIDEO
Steal - La rapina (Gb, 2026) - dal 21/01/2026
Dal punto di vista di una persona che cammina facendo attenzione a non calpestare le fughe tra una mattonella e l’altra o le crepe del marciapiede, dà sempre grande soddisfazione ammirare qualcuno che fa le cose per bene, ordinate, organizzate, simmetriche, proporzionate, con preparazione appassionata e un completo controllo della situazione. E la soddisfazione rimane intatta anche se l’oggetto di questa azione elegante e liscia come l’olio è il furto di 4 miliardi di sterline ai danni di una società d’investimento londinese che si occupa di fondi pensione. La rapina che occupa tutto il primo episodio di questa miniserie inglese con protagonista quella alta e rossa del Trono di Spade, è perpetrata da professionisti seri e pacati, che non alzano mai la voce e che hanno calcolato ogni evenienza. Aaah, che soddisfazione. Come i video con le macchine di Rube Goldberg. Solo che il mondo vero è fatto di entropia: è umanamente implausibile che un furto così enorme, il più ingente nella storia del Regno Unito, e così perfetto, con tutti i pezzi che combaciano senza sforzo, si sia potuto realizzare senza l’aiuto di qualcuno dall’interno. Questa, dunque, è la maxi-storia di come finirete a fare il tifo per l’adorabile analista finanziaria truffaldina e manipolatrice che è cresciuta con una madre alcolizzata e adesso deve destreggiarsi tra affascinanti forze dell’ordine e spietati ex complici. In mezzo: ampia densità di twist narrativi.
DISNEY+
The Beauty (Usa, 2026) - dal 22/01/2026
Il tema dei multi-miliardari sanguisughe che estraggono più valore di quanto non restituiscano è sempre più presente nel discorso pubblico – perdiana, la città più importante del mondo ha appena eletto sindaco un conclamato socialista – eppure nessuno si sente ancora abbastanza coraggioso per denunziare il regime monopolistico di Ryan Murphy, che scrive, produce, sviluppa, supervisiona, dirige, maneggia, fotografa, scenografa, veste, pettina, post-produce, monta, commercializza, comunica e distribuisce più o meno una nuova serie al mese, senza confini di piattaforma, lasciando ai colleghi showrunner e autori televisivi una manciata di briciole con cui realizzare i loro progetti. Quantomeno, The Beauty non è All’s Fair, ovvero non è una tracotante montagna di pattume maleodorante scritta pensando “Io sono Ryan Murphy, tutto ciò che faccio è oro colato, riesco persino a far recitare Kim Kardashian”. No. Per fortuna, The Beauty è un body horror tratto dall’omonimo fumetto che permette a Murphy di riprendere molte delle tematiche di Nip/Tuck, tornando a riflettere – stavolta con le libertà grafiche garantite dal genere – sugli effetti insidiosi dei tirannici standard di bellezza occidentali. The Beauty non si trattiene e non si risparmia, e basta aprire mezza pagina di Instagram per ricordarsi che, nel 2026, non ci si può aspettare nulla di meno come contrappasso dalla storia di un virus che, quando inoculato, prima ti rende bellissimo come volevi e come la società intorno a te pretendeva, e poi ti ammazza malissimo – non malino. Malissimo – tra atroci e pirotecniche sofferenze.
Escono anche
Finding Her Edge - Passione sul ghiaccio (Canada, 2026) - dal 22/01/2026 su Netflix: io non me la merito una commedia sentimentale sportiva per adolescenti liberamente ispirata all’ultimo romanzo di Jane Austen e tutta ambientata nel mondo del pattinaggio artistico su ghiaccio canadese. Però se la meritano tutti gli zii e le zie, che al prossimo pranzo in famiglia potranno ostentare le proprie conoscenze sull’argomento per far vergognare tutto il nipotame adolescente presente.
Free Bert (Usa, 2026) - dal 22/01/2026 su Netflix: altro super beneficiato della bolla podcast, insieme al compare di microfono Tom Segura (Bad Thoughts), il comico di stand-up Bert Kreischer – noto per il pettonudismo, per i fantasiosi rapporti con la mafia russa e per le sbronze acrobatiche nonostante la mezza età – sfrutta l’onda mediatica che si è creato strappando l’accordo per una serie Netflix, cucendosi addosso una commedia in stile Bupkis (celebrità interpreta se stessa all’interno di una storia di fantasia che ne evidenzia l’umanità al di là della figurina) e riuscendo a portarsi a casa il risultato per il rotto della cuffia grazie a una assennatezza sintattico-narrativa paradossale, per uno che è diventato famoso ostentando la propria ignoranza colossale. Peccato che la serie non faccia ridere più di tanto. Vabbè, cosa vuoi che sia per un comico. Dettagli.
Il parcheggio muto delle docuserie
NETFLIX
WWE: la storia dietro le quinte (Usa, 2025) - seconda stagione dal 20/01/2026
HBO Max
Mel Brooks: The 99 Year Old Man! (Usa, 2026) - dal 22/01/2026
Torna
APPLE TV
Nettare degli dei (Francia/Giappone/Usa, 2023) - seconda stagione dal 21/01/2026
(avevamo parlato della prima stagione qui)
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)
La serie tv della settimana: Pax Massilia
Il pilota VPN della settimana: Film Club
Qualche altra cosa su Mel Brooks
Un nuovo Conte
Adattamento medico
E poi ci sarà il revival



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