Fuori le serie! 🛋️ #310 - Daughters of Anarchy
Settimana di novità in streaming in cui Netflix piazza con largo anticipo la prima serie natalizia della stagione: per fortuna non è The Abandons, western creato dall’autore di Sons of Anarchy, bensì la nuova commedia dolciastra di Ficarra & Picone (Sicilia Express).
Escono
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The Abandons (Usa, 2025) - dal 04/12/2025
Kurt Sutter è il fiorellino di campo che ha scritto una ventina di episodi di The Shield, ha creato Sons of Anarchy e prende a testate i muri di cartongesso come forma di meditazione trascendentale. Da uno del suo calibro non si pretendono certo dialoghi in punta di penna alla Molière. Ci si aspetta più che altro di essere presi e ceffoni a quattro a quattro finché non diventano dispari da una sceneggiatura sottile e ostile come una palla da demolizione, crudele come una suocera delle barzellette, con il senso dell’umorismo di un vegano a un pranzo pasquale in Abruzzo, che si prende più sul serio di Torquemada. Abandons è il ranch di proprietà di un’irlandese fanatica cattolica (Lena Headey) circondata da figli adottivi, e sui loro terreni è presente un ricco filone d’argento che farebbe molto comodo all’inesorabile capitalista di turno (Gillian Anderson), severa matriarca della famiglia al potere in quel triangolo di Oregon raggiunto solo di recente dai coloni. Le storie di Sutter si nutrono di protagonisti tragici e spietati, calati in un contesto cattivo e disperato in cui conta (quasi) solo la legge del più forte. Per questa facile svolta western – ambientazione anarchica perfettamente adeguata alla sua sensibilità da Thunderdome – ne approfitta anche per smarcarsi dalle sciocche accuse di fallocrazia affibbiategli per Sons of Anarchy e si affida a due protagoniste dure come la sella di un cosacco, dimostrando plasticamente come l’aggettivo neutro fascistoide sia uguale al femminile e al maschile.
Sicilia Express (Italia, 2025) - dal 05/12/2025
Ma quanto divertenti sono le battute sulle differenze tra Nord e Sud Italia? In effetti boh. Cioè, dipende dalla battuta. Unə bravə ce la fa a inventarsi qualcosa di nuovo su un argomento che è ultra secolare e leggermente abusato, oltre a sembrare superato per finta da quando esistono i leghisti meridionali. Salvo Ficarra e Valentino Picone (pigiate Ctrl C + Ctrl V se anche voi fate confusione quando dovete aggiungere i nomi di battesimo) ci provano con un cassonetto dell’immondizia magico, che fa da portale sovrannaturale tra la frenesia e la siesta. Si entra nella grigia e ricca Milano, dove i due protagonisti lavorano come infermieri, e si esce nella famigliare e soleggiata Catania, patria prediletta di radici e affetti. Ma potenzialmente anche di affari, visto lo stato attuale dei collegamenti con la Sicilia. Far pagare un piccolo obolo in contanti ai pendolari natalizi fra Milano e l’isola sembra un’idea particolarmente idiota e ad alto rischio disastro, ma almeno non è demenziale come il bisogno fallico di costruire un ponte sullo Stretto.
Escono anche
Colpevole (Corea del Sud, 2025) - dal 05/12/2025 su Netflix: sembra di essere tornati ai bei tempi di Oldboy, quando il cinema coreano cominciava a fare capolino nelle sale di tutto il mondo e, siccome formula vincente non si cambia, occhio malocchio prezzemolo e finocchio: per un’altra manciata d’anni i film coreani distribuiti in occidente sono stati al 99% thriller di vendetta che sguazzano nelle zone grigie della moralità. Poi è arrivato Bong Joon-ho, che cinque anni fa ha vinto un meritato Oscar con una satira thriller di vendetta che sguazza nelle zone grigie della moralità. E ora di nuovo indietro con Colpevole, serie in cui la protagonista è accusata di aver ucciso il marito, va in carcere dichiarandosi innocente e incontra una che vuole prendersi la colpa al posto suo, ma solo se lei, una volta uscita, le fa il piacere di ammazzarle una persona. Dieci polpastrelli su dieci raggrinziti da tanto si sguazza nelle zone grigie, notoriamente umide.
Pro Bono (Corea del Sud, 2025) - dal 06/12/2025 su Netflix: potremmo passare le prossime 14 ore a studiare le carte in vista del referendum della giustizia sulla separazione delle funzioni dei magistrati, per avere un’opinione contestualizzata e informata su una decisione che potrebbe impattare criticamente sulle nostre vite di tutti i giorni. Oppure potremmo guardare un k-legal drama in cui un giovane e brillante giudice influencer (sic) pesta un merdone online, deve dimettersi rinunciando alla sua promettente carriera e riparte da zero come umile avvocato pro bono per un’organizzazione no-profit.
The Rainmaker (Usa, 2025) - dal 05/12/2025 su NOW: Incidente televisivo da archiviare nel faldone “Davvero abbiamo ancora i diritti di questa proprietà intellettuale e non li sfruttiamo da 30 anni? Vabbè dai, coso, tu. Facci una serie con ‘sto L’uovo nella pioggia o come si chiama”. Si chiama L’uomo della pioggia, l’aveva già diretto e sceneggiato Coppola nel 1997 e non è possibile sperare in un adattamento migliore da un romanzo di John Grisham, compito ingrato per il quale è implausibile andare oltre al 7. Essere legal drama è già di per sé un anatema che non perdona. Figurati se mi interessa il tuo remake in versione procedurale.
Sicuramente domani (Corea del Sud, 2025) - dal 06/12/2025 su Prime Video: livello di k-drama richiesto per tollerare questa serie qui: solutori esperti, come per i rebus più tignosi della Settimana Enigmistica. Non che ci sia niente di enigmatico in Sicuramente domani, per carità. C’è solo tutto l’armamentario di due personaggi che si ritrovano vent’anni dopo essere stati l’uno il primo amore dell’altra, guarda un po’ te il destino, e poi ci mettono 12 ore di serie per accettare il fatto che ci tengono ancora a fare fiky fiky insieme, nonostante la vita si metta di mezzo nelle maniere più ilari e impensabili.
Il parcheggio muto delle docuserie
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Sean Combs: la resa dei conti (Usa, 2025) - dal 02/12/2025
Breve nota buffa: sono anni che 50 Cent odia con passione Diddy, o come si fa chiamare ora che è in carcere, e viene trattato come Cassandra in giro per i talk show USA. Lo odia talmente tanto, ma talmente talmente tanto, che si è persino accollato una tragedia come il montaggio di un documentario. Questa è: Motivazione.
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Satu (Thailandia, 2024) - seconda stagione dal 03/12/2025
(avevamo parlato della prima stagione qui)
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)
La serie tv della settimana: Mrs Playmen
Stagione 1 e 2
Non solo GoT
Altri inviti a cena
Non è mai troppo tardi
Altri Beatles
The Burbs in serie
E invece quasi GoT


