Fuori le serie! 🛋️ #307 - Non si sevizia una cagna maledetta
Questa settimana le novità in streaming regalano perline in miniserie (The Beast in Me), perle immortali (David Duchovny a petto ignudo in Malice), perle nostrane mancate (Mrs Playmen) e perle giapponesi di nicchia (Ikusagami - Last Samurai Standing).
Escono
NETFLIX
The Beast in Me (Usa, 2025) - dal 13/11/2025
Hanno entrambi eccelso in ruoli di spie – pur se molto diverse: una urlava spesso in Homeland perché il disturbo bipolare a Hollywood funziona così, l’altro si teneva schiscio e sovietico in The Americans – e adesso li hanno messi nella stessa miniserie in cui non fanno gli agenti segreti, ma comunque hanno certe cose da tenere ben nascoste. Probabilmente. Chissà. Claire Danes e Matthew Rhys sono bravi davvero in The Beast in Me, nei panni rispettivamente di una celebre scrittrice, la cui carriera è in stallo da quando (4 anni prima) un impunito figlio di papà ubriachello le ha ucciso il figlio ottenne in un incidente stradale; e di un famigerato rampollo troppomilionario, che da una mezza dozzina d’anni è sulla bocca di tutti come principale sospettato dell’omicidio della moglie, scomparsa senza lasciare traccia. L’antipatico Nile Jarvis, il suddetto figlio di mazinga – che a sua vota, per la cronaca, è interpretato dal Jonathan Banks di Breaking Bad e Better Call Saul, miglior caratterista di questa generazione e pure di quell’altra – diventa il nuovo vicino di casa della scrittrice in crisi Aggie. Lei percepisce il puzzo di non ce la racconti giusta e neanche ci provi a non sembrare viscido; lui quello represso di vorrei fare una strage per vendicarmi e avere catarsi. Nessuno dei due si nasconde all’altro e nasce un bizzarro rapporto in cui si sfruttano a vicenda, lui per farsi scrivere un libro sulla sua storia, lei per avere un nuovo scopo nella vita e scoprire quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Succederanno cose. Ah, se succederanno cose.
PRIME VIDEO
Malice (Gb, 2025) - dal 14/11/2025
Apriamo una piccola finestra su Jack Whitehall, comico/attore inglese e figlio di papà che è appena entrato nella fase villain della sua carriera. È davvero una svolta così inaspettata da parte di un personaggio pubblico che fino all’altroieri si vendeva dietro l’immagine di un ragazzo del West End viziato ma tanto simpatico e caruccio? Probabilmente no. E il povero che c’è in me ha la sensazione che la maggior parte delle persone nate con più soldi di quanti riescano a contarne sia destinata a una parabola del genere. Fatto sta che adesso Jack Whitehall accetta gli inviti a cinque zeri (se non più) di Mohammad bin Salman per fare stand-up in Arabia Saudita e si lancia anche nel ruolo di antagonista inquietante in un thriller psicologico a forma di serie in cui deve recitare al fianco di gente come David Duchovny e Carice van Houten. Due che non solo hanno un carisma grosso così, ma sono anche belli come il sole. Per stare dietro a questo combinato disposto di figaggine e bravura, Whitehall è stato costretto (presumibilmente) a rinunciare ad almeno un anno di carboidrati, ottenendo il set di addominali scolpiti e il ghigno da tizio psicopatico che gli servivano per interpretare al meglio un giovanotto sadico, che si infiltra in una famiglia di nababbi come tutore per vendicarsi di un non meglio specificato torto subito.
Escono anche
Mrs Playmen (Italia, 2025) - dal 12/11/2025 su Netflix: è la versione un po’ soap opera, un po’ pagina di Wikipedia animata dell’affascinante storia di Adelina Tattilo (Carolina Crescentini sugli scudi), giornalista ed editrice che negli ‘60 eredita dal marito – fedifrago, moroso e fuggitivo – la responsabilità legale della rivista zozza Playmen. Piuttosto che sottostare alla cultura patriarcale che gliel’ha messa in quel posto e subire passivamente facendosi piccola piccola, Adelina si innalza a fiera tedofora della rivoluzione culturale e sessuale di quegli anni e mette tutta se stessa nella sua pubblicazione, passando alla storia. E oggi, che siamo nel 2025, le cose si sono risolte alla perfezione, non esiste più il sessismo e le donne hanno piena disponibilità dei loro corpi e delle loro scelte. Sigh.
Dynamite Kiss (Corea del Sud, 2025) - dal 12/11/2025 su Netflix: a proposito di sessismo. In questo stucchevole k-drama a forma di commedia romantica, una donna disoccupata e mezza disperata è costretta a mentire a un colloquio, dicendo di tenere famiglia, per riuscire a ottenere un pulcioso contratto a tempo determinato in un’azienda che produce prodotti per l’infanzia. Peccato che strada facendo si invaghisca del suo capo, finché un giorno non resiste più e d’impulso gli caccia la lingua in gola. Apriti cielo! Una donna (sulla carta) sposata che bacia un altro uomo! Scostumata. Da lì in avanti matte risate, grandi incomprensioni e probabili lieti fine.
Ikusagami - Last Samurai Standing (Giappone, 2025) - dal 13/11/2025 su Netflix: io questa ve l’appoggio qua fra gli Escono anche solo perché è una faccenda abbastanza di nicchia, ma secondo me è una delle piccole bombette dell’anno. Immaginatevi Battle Royale però con i samurai in procinto di diventare obsoleti al posto dei liceali problematici. Oppure Squid Game con le katane e basta, ché tutto il resto alla fine, se ci pensi bene, è superfluo. Qualcosa come una trecentina scarsa di spadaccini e arcieri si danno appuntamento dopo il tramonto in un tempio di Kyoto per partecipare a un gioco chiamato Kodoku. Qualcuno di non meglio identificato li ha convocati con la promessa di una montagna di soldi da consegnare ai primi 9 combattenti che riusciranno ad arrivare a Tokyo portando seco almeno 30 targhette di legno strappate ai concorrenti uccisi lungo la strada. C’è anche un pacioccone per cui tifare, il buon Shujiro, che pur affossato dalle sfighe della vita continua a lottare per salvare la moglie e il figlio malati. Fomento ben girato, ben scritto e ben coreografato. Avanti tutta.
Se non avessi mai visto il sole (Taiwan, 2025) - dal 13/11/2025 su Netflix: prendendo il titolo in prestito da un verso di Emily Dickinson, Taiwan ci regala una delle più pazzerelle serie de merda de baci de merda (semicit.) dell’anno. C’è un assassino seriale, il Rainstorm Killer, che in adolescenza ha mietuto diverse vittime per poi costituirsi senza mai rivelare il suo movente. Nove anni dopo i fatti, concede la sua prima intervista a una troupe di documentaristi, che l’ha ottenuta grazie all’iniziativa di una timida assistente che soffre di brutti incubi. Già al primo colloquio fra i due, scattano le scintille della commedia romantica, con il presunto omicida che poi comincia suo malgrado a frequentare i sogni della giovane introversa.
Il cuculo di cristallo (Spagna, 2025) - dal 14/11/2025 su Netflix: io la situazione me l’immagino così, in un mondo ideale dove tutti leggono Fuori le serie! e invece di fare le guerre in Medio Oriente si sfogano sulla narrazione televisiva dozzinale. Stufi di leggere su queste pagine che solo Harlan Coben è in grado di fare thriller da cestone, i due spagnoli autori di La ragazza di neve hanno gentilmente chiesto che qualcuno reggesse loro la caraffa di sangria mentre adattavano per il piccolo schermo l’omonimo romanzo di Javier Castillo, traducendolo nella collezione più generica possibile di segreti di provincia e jump scare un tanto al chilo. Per essere sicuri di farci abbastanza del male, hanno anche convocato come co-protagonista Itziar Ituño, che nella Casa di carta interpretava Raquel.
Il parcheggio muto delle docuserie
NETFLIX
Marines (Usa, 2025) - dal 10/11/2025
DISNEY+
La vita segreta delle mogli Mormoni (Usa, 2024) - terza stagione dal 13/11/2025
Tornano
APPLE TV
Palm Royale (Usa, 2024) - seconda stagione dal 12/11/2025
(avevamo parlato della prima stagione qui)
NETFLIX
Delhi Crime (India, 2019) - terza stagione dal 12/11/2025
È un’altra di quelle serie (ciao Ryan Murphy, ciao Monster) che ruba il mestiere ai true crime, prendendo casi di cronaca e romanzandoli in maniere più o meno discutibili per raccontarli allo stesso grande pubblico di appassionati necrofili che è a un passo dal farsi convincere che la pornografia sia solo una forma particolarmente coraggiosa di racconto documentario. Si esagera a scopi di buffoneria, ma fa sempre impressione notare questo meccanismo. Voglio dire: un procedurale poliziesco su base stagionale come Delhi Crime può funzionare esattamente allo stesso modo senza citare per nome e cognome certi crimini orrendi per sfruttarne la notorietà. Se lo fa, non credo che sia per amor di giustizia. Me la immagino più come una furbata per titillare il morboso omino che c’è in tutti in noi, quello che ti chiede di rallentare il più possibile quando passi di fianco a un incidente in autostrada.
NOW
Call My Agent - Italia (Italia, 2023) - terza stagione dal 14/11/2025
(avevamo parlato della prima stagione qui)
PARAMOUNT+
Landman (Usa, 2024) - seconda stagione dal 16/11/2025
(avevamo parlato della prima stagione qui)
Extra
Qualche notizia dal mondo delle serie. (a cura di Giulia Ciappa)
Le serie tv della settimana: Only Murders in the Building
Il pilota VPN della settimana: I Love LA
Speciale natalizio Griffin
Rowan e i bambini


